C’ERA UNA VOLTA…CERA UNA BOLLA!!!

 

Come nelle migliori favole tutto inizia con un “c’era una volta”, opss scusate ho sbagliato “cera una bolla” è già proprio così avete letto bene, questo è il “titolo” di una bellissima favola nella quale due principesse, Marika e Sara, che vivono in una terra unica come la Sardegna, ogni giorno realizzano “pozioni magiche” fatte d’amore e di natura….

Seguitemi…. Entreremo in punta di piedi nel mondo incantato di Cera una Bolla….

 

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B: C’era una volta Cera una Bolla, la scelta del nome delle vostre creazioni artigianali è stata quella di voler raccontare una favola fatta di natura e semplicità?

M/S: In realtà è stato un brain storming tra amici in cui cercavamo di trovare un nome per il brand nascente, che includesse sia i saponi che le candele. Ne è uscito un gioco di parole che ci ha rubato il cuore.

B: Come inizia la vostra favola

 M/S: Vivevamo in Sardegna, e lavoravamo in un’associazione di promozione sociale basata sull’autoproduzione. Il progetto di Cera una Bolla è nato proprio in quel contesto, io (Marika) mi occupavo già da qualche anno di autoproduzione cosmetica, l’associazione si occupava di autoproduzione alimentare con un orto sociale di circa un ettaro, abbiamo unito le forze e creato questo progetto che pian piano ha preso forma, si è distaccato dal resto ed è diventato questo che è oggi.

B: Marika e Sara, sono i vostri nomi, quali invece i vostri ruoli all’interno della vostra produzione e come nasce questo connubio

M/S: Siamo totalmente complementari, nella vita e nel lavoro. Siamo compagne da 7 anni e da 4 ci occupiamo di Cera una Bolla. Abbiamo ruoli ben definiti all’interno del processo lavorativo cercando di assecondare e mantenere vivi quelli che sono i bisogni creativi di ognuna di noi come singole persone. Lo scambio però è costante; ogni decisione è presa insieme.

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B: La “vostra” terra, la Sardegna, è una delle più belle e ricche di tradizione, i suoi profumi e i suoi colori cosi selvaggi regalano attimi che rimangono scolpiti nella mente del visitatore per sempre. Come riuscite nelle vostre creazioni a racchiudere tutto questo

M/S: Sara è sarda, io (Marika) sono emiliana. Abbiamo vissuto in Sardegna per un po’ di tempo per poi tornare in Emilia, con la speranza però di tornare prima o poi a vedere il mare ogni giorno. Ci siamo accorte nel tempo, e negli spostamenti, che ciò che più conta per noi è avere intorno la natura, a prescindere dal luogo in cui si abita. Poter alzare gli occhi e guardare un orizzonte fatto di alberi e campagna è quello che ci dà l’energia giusta per fare quello che facciamo.

B: Qual è il punto di partenza di ogni vostra creazione ma soprattutto come scegliete i materiali

M/S: Il punto di partenza di ogni creazione è il cuore. Ogni ispirazione parte da lì. Prima di fare qualsiasi mossa in campo lavorativo ci domandiamo: E’ giusto? Fa bene al mondo e noi stesse? Può rendere felice qualcuno? Se otteniamo tre sì, allora l’ispirazione è quella giusta.

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B: Il mio blog parla di bellezza e di tutto ciò che ruota in torno alla parola; natura, fotografia, arte, musica e anche cura della persona. Pertanto non posso esimermi dal chiedervi cos’è per voi la bellezza

M/S: La bellezza per noi è serenità, è luce ed è felicità. Non è un caso che ci si senta più belle quando si sta bene dentro, quando si ascolta nel profondo il battito della propria anima.

B: Affermate che I vostri saponi prodotti con il metodo dell’antica saponificazione sono venduti a uso e scopo decorativo, per profumare cassetti, armadi e ambienti, ma che la scelta delle materie prime che li compongono permette anche un utilizzo diverso, quindi sulla persona. Qual è allora l’anello mancante che potrebbe indurvi, se vi fosse l’interesse, alla produzione di prodotti cosmetici naturali 

M/S: Al momento non abbiamo un laboratorio cosmetico a norma per cui i saponi che produciamo li possiamo vendere solo ed esclusivamente come saponi decorativi. Il passo non è semplice, soprattutto perché al momento in Italia le regolamentazioni per avviare un laboratorio a norma non sono affatto chiare. E’ un sogno e chissà che un domani non riusciremo a realizzarlo…

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B: Voi due, i vostri amatissimi cani e la natura con i suoi profumi. Cosa verrà dopo?

M/S: Speriamo altri cani … 🙂

B: Le vostre creazioni sono un inno alla natura e a ciò che ci dona ogni giorno, avete mai pensato di creare un’associazione pro natura da sostenere tramite la vendita dei vostri prodotti?

M/S: Le associazioni sono sempre un grosso punto di domanda. Hanno bisogno di tempo per essere curate e per crescere nella giusta direzione. Noi crediamo molto nella collettività, ma crediamo anche molto nei singoli individui, pensiamo non sia necessario creare un gruppo ma sia indispensabile creare empatia nelle persone. Il potenziale dei singoli è infinito, basta saper toccare le giuste corde e si potranno suonare musiche incredibili, anche con persone distanti chilometri.

B: Cemento industriale, legno, ceramica, sono alcuni dei materiali impiegati per dare vita ai vostri “sogni” che inoltre, possono essere riutilizzati al fine di evitare lo spreco e quindi l’inquinamento. Da dove è nata questa idea e a quali artigiani vi rivolgete per reperire la materia che utilizzate

M/S: Le ceramiche le prendiamo da ceramisti artigiani per lo più della nostra zona. Il cemento invece lo lavoriamo noi, a mano, dallo stampo alla colata, alla finitura. Il legno è per lo più recuperato da scarti che altrimenti andrebbero buttati e che tagliamo e lavoriamo noi

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B: Che cosa è per voi la bellezza e quale importanza ricopre nel vostro quotidiano

M/S: Nel quotidiano la bellezza la ritroviamo quando ci perdiamo a guardare i nostri cani che giocano in giardino. Loro sono il ritratto della purezza; come si cercano l’uno con l’altro, come cercano noi, come ci guardano e ci amano incondizionatamente. Loro sono la cosa più bella che abbiamo mai visto.

B: Vorrei che con naturalezza lasciaste un messaggio di incoraggiamento a tutti i giovani che come voi hanno un sogno nel cassetto da realizzare e che non hanno ancora trovato il coraggio di fare il primo passo

M/S: Fatelo! Fatelo adesso! Se avete un sogno, un progetto, un’idea potrete sapere come va soltanto se ci provate!

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Ringrazio di cuore le due “principesse” Marika e Sara per avermi fatto entrare nel loro mondo incantato.  (www.ceraunabolla.com)

BEBE’

 

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IL CORAGGIO DELLE DONNE

Sono curiosa, si lo ammetto, amo scoprire e capire tutto ciò che mi circonda soprattutto l’essere umano. Fin da piccola sono sempre stata estroversa ed il contatto empatico con le persone è sempre stato per me fondamentale. Ciò che mi incuriosisce di più è scoprire e comprendere le varie esperienze di vita vissuta di una persona, le scelte che lo hanno condizionato, le idee, il lavoro e perché no anche ciò che sta dietro, nascosto, celato, come ad esempio un desiderio, un sogno.

Spesso siamo bravi a nascondere, al cospetto di altre persone, ciò che più amiamo, una passione, un pensiero o anche una capacità che magari piano piano si fa spazio e prende forma, fino a diventare ad esempio un lavoro.

Proprio cosi, nell’ intervista che segue infatti, vi racconterò come il coraggio di cambiare di una donna, abbia determinato la sua realizzazione personale, portandola da una carriera di avvocato a diventare una famosa creatrice di gioielli, tutto per merito di un lieto evento….

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B: Elisabetta, la tua storia è senz’altro un esempio di come si possa effettivamente cambiare vita. Da avvocato e docente a creatrice di gioielli, quali sono state le motivazioni del tuo cambiamento

E: La molla che ha fatto da propulsore sulla mia creatività è stata la nascita della mia bambina. Decisi di prendere un anno sabbatico dalla mia professione di allora (avvocato) e fu li stato lì che ebbi un’esplosione di idee a cui decisi di dover dare sfogo…Ho sempre avuto molta creatività, ma non avevo tempo a disposizione per coltivarla e darle libero sfogo.

B: Spesso noi donne, per antonomasia più sensibili ai cambiamenti e a ciò che è il nostro istinto, facciamo però fatica a trovare il coraggio di osare a causa di antichi retaggi culturali. Quale consiglio daresti ad una donna che avesse voglia di realizzare i propri desideri

E: In effetti ammetto che ciò che dici rispecchia spesso la verità, noi donne facciamo un po’ fatica a credere nelle nostre capacità e soprattutto osiamo poco. Bisogna imparare a fidarsi di noi stesse, personalmente a me il coraggio di “buttarmi” nella mia personale avventura, me l’ha dato proprio il parto.

B: Maman et Sophie è il nome della tua azienda, per altro dolcissimo. Da dove nasce e qual’ è la sua storia

E: Due giorni prima di partorire ero in tribunale…. Poi è nata Sofia ed è stato lì che mi sono completamente dimenticata dell’avvocatura, così è nata Maman et Sophie…

B: I tuoi gioielli rispecchiano ciò che hai sempre sentito dentro di te. Piccole forme, materiali lievi, geometrie ma soprattutto il “cielo stellato” che ha caratterizzato il tuo inizio. A cosa ti ispiri per la creazione dei tuoi gioielli

E: Sono una grande osservatrice, spesso accade che alcune forme incontrate nella quotidianità, a causa della loro armonia travolgano e colpiscano i miei sensi costringendomi a replicarle e a reinterpretarle, altre volte invece mi lascio ispirare dalle idee che affiorano nella mia mente e le realizzo.

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B: Quali donne indossano le tue creazioni e secondo te perché

E: credo che il motivo sia emozionale, probabilmente nelle mie creazioni riesco a trasmettere un idea, un emozione che di conseguenza viene percepita e vissuta nel medesimo modo. La mia volontà quando creo, è condizionata da ciò che vivo, sento e soprattutto di cui ho bisogno nello specifico momento. Molte volte non è una necessità estetica ma pura necessità di comunicazione.

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B: Spesso la decisione di concepire un figlio per una donna vuol dire rinunciare in parte a se stessa e ai sogni da realizzare. Non tutte ce la fanno, a causa anche di uno scarso supporto delle istituzioni, a far convivere lavoro e famiglia. Quali consigli ti senti di dare, visto che per te la nascita di Elena Sofia è stata invece il motore per la tua realizzazione

E: Il parto è un momento intenso di grandi emozioni ma anche di grande dolore, ma è proprio dal dolore e da tutta l’energia che tale atto porta con se che cambia e rafforza. Potrà sembrare strano ma il mio consiglio è quello di non fare l’epidurale durante il parto, per vivere un’esperienza catartica che ti rende più forte di prima, così tanto da manifestare, come nel mio caso, una volontà di totale cambiamento senza paura e senza per questo sentirsi meno madre se si decide di intraprendere un percorso professionale di realizzazione. Ovviamente la famiglia è di fondamentale importanza ed un punto di riferimento sul quale contare nel caso di bisogno.

B: Parliamo di femminicidio. Purtroppo le statistiche non accennano a diminuire e noi donne siamo sempre più vittime. Ci hanno sempre insegnato che l’amore era qualcosa di bello da vivere con felicità e gioia, purtroppo però i fatti di cronaca ci stanno condizionando inevitabilmente il pensiero in merito. Tu hai una figlia femmina, come affronti con lei questo argomento e quali attenzioni le consigli di avere

E: Sicuramente è un fenomeno che esiste da sempre ma che oggi, purtroppo, è diventato un fenomeno dilagante, sintomo di un forte malessere sociale. Oggi la donna non è più “succube” dell’uomo, è più indipendente e più realizzata, ed è proprio questa nuova posizione sociale della donna che a parer mio, destabilizza l’uomo rendendolo più insicuro e quindi più portato a farsi “strada” con la violenza fisica e verbale. Il mio consiglio è quello di non vivere all’ombra di nessuno e di cercare dentro se stessi il proprio valore e la propria sicurezza, così facendo è più facile trovare la persona giusta.

B: Cambiando argomento. Com’ è la giornata tipo di Elisabetta

 E: Mi sveglio, sistemo la casa e poi vado a lavorare e passo nel mio laboratorio l’intera giornata immersa da campioni di oggetti nuovi. Il nostro listino di offerta prodotto è composto da circa 1200 referenze, di conseguenza abbiamo la medesima numerica di prototipi ma soprattutto interi quaderni di disegni ancora da realizzare, quindi ho il mio bel da fare senza contare i miei impegni familiari.

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B: Nel mio blog tratto argomenti che riguardano la bellezza a tutto tondo, cinema, pittura, fotografia, food e ovviamente anche bellezza in termini oggettivi. Secondo te, che comunque crei bellezza da indossare, cosa deve assolutamente possedere una donna per essere definita tale

E: Credo che ogni donna debba esprimersi liberamente e che debba mostrarsi sempre per ciò che è senza vivere all’ombra di qualcuno, uomo o donna che sia. Libera di indossare ciò che desidera e che esprima la sua personalità, compreso i gioielli.

Il fascino di una donna si esprime, oltre che con gli abiti anche con i gioielli, per questo cerco di offrire la massima possibilità di scelta nelle mie creazioni. Ogni giorno, io stessa, sento la necessità di indossare quello che corrisponde al mio umore, alla mia giornata, ed è proprio per questo che mi sono messa a fare questo lavoro!

B: Sei sicuramente una donna moderna e molto impegnata, quando ti concedi un po’ di relax cosa ami fare

E: Mi piace molto viaggiare e vedere cose nuove, sono perennemente alla ricerca di ciò che stimola la mia creatività e che sia in armonia con ciò che è il mio concetto di bello. Creare è ciò che appaga i miei sensi e il mio desiderio di bellezza e armonia.

B: Per te quanto conta la bellezza ad oggi

E: Per me la bellezza è fondamentale. Preciso che non intendo la bellezza di una donna ma in generale di un look, di un contesto. La bellezza è armonia. Il concetto di bello, esprime per me una sensazione di quiete e relax, mi fa stare bene. Spesso ripeto: “La bellezza salverà il mondo”.

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B: Qualche anno fa si è unito a te, nella gestione dell’azienda, tuo marito. Questo ha influito in qualche modo sul vostro rapporto sentimentale e se sì in che modo

E: Inizialmente questa unione è stata traumatica, perché ha portato alla luce aspetti che con mio marito non avevo mai vissuto, poi piano piano ognuno ha trovato il proprio spazio ed il proprio ruolo. La nostra fortuna è stata quella di volerci molto bene e avere stima reciproca, ed è proprio questo che ci permette di lavorare bene anche se ogni tanto ci scontriamo.

 B: Quali sono i progetti futuri di Elisabetta e di Maman et Sophie

E: Beh, ho ancora intere pagine di appunti e disegni da realizzare e poi qualche progetto top secret!

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B: Vorrei ci lasciassimo con un tuo pensiero o augurio per il futuro delle donne

E: Il mio augurio per tutte le donne è quello di trovare il coraggio di guardarsi dentro e di non venire mai meno a se stesse. Di per se la natura della donna è quella di essere accudente, madre, ma negli ultimi anni qualcosa è cambiato…. Spesso noi donne cerchiamo di “imitare” i maschi negli atteggiamenti più “duri” rinnegando così la nostra vera natura. Bisogna forse fare un passo indietro, che non significa essere succubi di qualcosa o qualcuno, ma essere consce del proprio valore e della propria forza, io nel mio piccolo, con le mie creazioni, cerco di aiutare ogni donna in questo, ad esprimere al meglio la propria femminilità.

 

Grazie ad Elisabetta, che raccontando una storia di coraggio e cambiamento, mi ha permesso di entrare nel dolcissimo mondo di Maman et Sophie. (www.mamanetsophie.it)

 

BEBE’

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BEAUTY LUXORY

I sogni son desideri cantava una canzone, ed è proprio così, i sogni uniti alla determinazione e alla volontà si realizzano, a volte anche inaspettatamente… come è accaduto a me!

Per una persona amante del mondo Beauty uno dei desideri massimi è quello di poter accedere a trattamenti esclusivi nelle più belle e prestigiose Spa del mondo, ammetto che nell’arco della mia carriera ne ho visitate molte, ma come quella che ieri mi ha aperto le porte mai. Sto parlando del Four Seasons Hotel di Firenze, catena alberghiera di maggior lusso e prestigio del mondo all’interno del Palazzo della Gherardesca in pieno centro a Firenze, dove si respira arte, cultura e storia, circondati da un magnifico giardino incantato.

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THE SPA si trova a due passi dall’ hotel con vista sul giardino, un connubio perfetto tra benessere e lusso, luogo nel quale tutto è costruito ad arte per farti entrare in una dimensione di totale relax, confort ed impeccabile servizio rendono l’ambiente estremamente accogliente, proprio come sentirsi at home.

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AL mio ingresso vengo accolta dall’ addetta al ricevimento che prontamente mi chiede di compilare un life style questionnaire, dove devo indicare specificità che mi riguardano, nel frattempo mi vengono offerte una tisana di benvenuto e una salvietta per la detersione delle mani calda e profumata all’ essenza di rosa. Terminato l’iter burocratico, la Spa Attendant mi accompagna nella zona spogliatoio, me ne illustra il funzionamento (armadietto con chiusura a codice) e mi dice che appena sarò pronta la terapista a me assegnata si prenderà cura di me, già questo mi induce al relax.

Così è, la terapista a me dedicata mi accompagna nella cabina Melograno, dove un bellissimo disegno sul muro, realizzato da Lucilla di Poesia 21 (www.poesia21.com) riproduce appunto un ramo dell’albero del prezioso frutto, mi adagio su di un lettino trattamenti a dir poco principesco, che mi accoglie proprio come il più confortevole dei letti facendomi dimenticare di essere lì per un trattamento.

Sono stata invitata in questo luogo meraviglioso per testare i prodotti dell’Officina del Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella, che ebbe i suoi natali nel lontano 1221 per opera dei frati domenicani. Essi amavano coltivare, negli orti del convento, erbe officinali che venivano utilizzate per preparare medicamenti, balsami e pomate. Ancora oggi nella nuova e moderna azienda conosciuta in tutto il mondo, vengono utilizzate materie prime della più alta qualità ma soprattutto vengono rispettati i procedimenti artigianali appartenuti ai frati domenicani.

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Il rituale corpo a base di olio e polvere d’ Iris, è uno de due trattamenti Signature che andrò a provare, entrambe verranno eseguiti con l’utilizzo dei prodotti cosmetici dell’Officina di Santa Maria Novella (www.smnovella.it) fautori di questo bellissimo regalo.

Prima di iniziare il trattamento mi vengono illustrati i prodotti che verranno utilizzati: un prezioso olio corpo a base di estratto di Iris, una polvere di Ireos, estratta dall’ iris anch’essa, per lo scrub, la crema idrasol (fortemente idratante) e la crema all’ Arnica (contro le contratture muscolari), mix che andrà a completare il trattamento.

Il rituale inizia con il preparare la pelle di tutto il corpo con calde compresse di spugna imbevute di acqua di rose, poi è la volta dell’olio profumato all’ Iris mescolato alla sua stessa polvere, le mani della terapista eseguono movimenti ripetuti e continui che trasformeranno la mia pelle in seta preziosa. Terminato lo scrub, mi preparo per la parte più curativa del trattamento: l impacco corpo con la crema Idrasol dall’ effetto idratante.

Passato il tempo di posa dell’impacco segue l’ultimo steep del trattamento, quello più rilassante: il massaggio. La crema idratante in eccesso viene integrata nuovamente con olio di Iris e con crema all’ Arnica per alleviare le tensioni muscolari, mi perdo una vera e propria estasi dei sensi.

Terminato il rituale vengo accompagnata nella sala relax, un suntuoso salotto con vista sul giardino, dove poter sorseggiare la propria tisana in totale privacy e relax.

Passati circa dieci minuti mi viene incontro un’altra operatrice, pronta per il mio secondo trattamento Signature dedicato al viso. Mi accomodo nuovamente nella mia cabina Melograno, una volta “sotto le coperte” l’operatrice mi deterge il viso con un morbidissimo latte de toilette il cui ingrediente principale è l’olio di jojoba, che mi viene deterso con morbidissimi asciugamani di spugna caldi, poi è la volta della tonificazione con face relaxing water, un mix di quattro acque floreali distillate a base di aloe, ed estratto di echinacea. Siamo arrivati al peeling enzimatico, passaggio necessario per preparare la pelle alla maschera che verrà subito dopo. Il peeling enzimatico che, mi spiegano, ha una doppia azione pulente, una meccanica dovuta al movimento delle particelle sferiche di cui è composto e l’altra enzimatica per la presenza appunto di enzimi che degradano selettivamente la cheratina dello strato corneo.

Durante i 10’ di posa del peeling, mi viene effettuato bellissimo massaggio al cuoio capelluto, una favola.

Eliminato il peeling, mi viene applicata Idralia, uno dei fiori all’ occhiello della linea SMN, prodotto che riscuote moltissimo successo anche all’ estero, una crema idratante e protettiva non grassa, viso, collo e decolleté che contiene olio di avocado, estratto di mughetto giapponese ed estratto di carruba.

Finalmente è il momento della maschera, la sua fama l’ha preceduta, quindi non vedo l’ora di provarla.

Le sapienti mani dell’operatrice preparano una preziosa pozione a base di alginato e soluzione antirughe con estratti di curcuma, maggiorana ed echinacea note per le loro proprietà elasticizzanti sul derma. La risultante mi verrà applicata sul volto per circa 15/20 minuti nell’ attesa che gli ingredienti abbiano l’effetto desiderato e che il tutto si trasformi in un calco.

Quello che segue durante la posa della maschera è un trattamento da vere regine, mani e piedi vengono “imburrati” di pasta di mandorle, una crema dalle proprietà emollienti e nutrienti grazie all’ olio di mandorle dolci, cera d’ api, amido di riso, tuorlo d’ ovo e glicerina vegetale, si prende cura della pelle delle estremità del corpo, notoriamente più secca.

Devo ammettere che comincio a comprendere quanto sia estremamente piacevole la vita delle principesse!!!

Il mio rituale è quasi giunto al termine, un ultimo massaggio al viso con olio nutriente notte ricco di preziosi ingredienti: vitamina E, vitamina A, vitamina F, olio di macadamia ed estratto di polline, un vero e proprio siero di bellezza emolliente ed idratante, che dona al viso elasticità e luminosità, per chiudere in bellezza!

Ahimè è giunta l’ora di ritornare alla dura realtà, un ultima passeggiata tra le opere d’ arte esposte nel parco, una breve sosta su di una panchina al sole e sono pronta per il mio rientro at home, sicuramente camminando un metro da terra per la felicità ma certamente anche più bella grazie alle sapienti mani delle terapiste e ai preziosi prodotti utilizzati.

Ringrazio l’Officina del Profumo di Santa Maria Novella per la splendida ed indimenticabile Beauty Exerience.

 

 

BEBE’

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Maggio letterario 2017: The View Lugano, aperitivo e cena con autore

Per tutto il mese di maggio presso’ l’ hotel  THE VIEW di Lugano, esclusiva destinazione sulle rive del lago, si svolgerà un’ importante iniziativa culturale che vedrà protagonisti alcuni nomi noti del panorama letterario contemporaneo quali: : Federico Moccia, Roberta Bellesini Faletti, moglie del compianto scrittore Giorgio Faletti, Oscar di Montigny, Enrico Vanzina, Duilio Parietti ed infine Marina di Guardo, scrittrice e madre della fashion blogger Chiara Ferragni.

Tali prestigiosi eventi sono stati ideati da una straordinaria professionista, nonché amica, Nicoletta Gianni, che da tempo si occupa di consulenze ed eventi in giro per il mondo e che ha creato il suo quartier generale proprio nella città di Lugano, collaborando con la società Strategic Bridge nota per ideare soluzioni di sviluppo strategico del business.

 

B:  Nicoletta, da dove nasce l’ idea di fare questi incontri letterari?

N: Da sempre sono una vera appassionata di lettura, ho partecipato a diverse di queste iniziative, avendo parecchi amici scrittori, ho pensato di poter creare tali eventi e soprattutto di farlo in una location esclusiva come il The View, struttura alberghiera con la quale collaboro da tempo proprio in questo ambito.

B: Perché hai scelto, come location, l’ hotel The View di Lugano?

N: Sono stata chiamata dal The View per fare consulenza alla SPA. (una collega !) Parlando con la direzione, ho proposto la mia idea, pensando che un iniziativa culturale come questa potesse dare ancora più visibilità alla struttura, infondo chi non avrebbe voglia di prendere un aperitivo in una delle più suggestive terrazze di Lugano in compagnia di un buon romanzo e dello scrittore o scrittrice che l’ha ideato?

B: Quale importanza hanno per la città di Lugano questa tipologia di incontri e qual’ è il loro scopo?

N:  la città di Lugano, senza alcun dubbio, si presta a questo tipo di iniziative, è una città internazionale ma con una forte presenza di italiani. Credo fermamente che sia un’occasione d’ incontro, un modo diverso di fare aggregazione e condividere passioni. Gli autori coinvolti, sono stati da me scelti attraverso un criterio preciso, con l’obiettivo di incuriosire diverse tipologie di pubblico: giovane, adulto, intellettuale, femminile… lasciando la libertà al pubblico, di scegliere il proprio beniamino.

B: Vuoi raccontarci nello specifico come si svolgeranno le serate e che cosa prevedono?

N:  Con molto piacere. Le serate avranno inizio intorno alle ore 18:30 con la presentazione dei vari romanzi, ogni serata sarà dedicata ad uno scrittore, in seguito verrà servito un aperitivo sulla splendida terrazza panoramica dell’hotel The View, poi per chi lo desidera la serata prosegue con la cena in compagnia dell’autore del romanzo ospite della serata, il menù…. Sarà una divertente sorpresa. Gli scrittori che avrò l’onore di avere come ospiti sono: Federico Moccia, Roberta Bellesini Faletti, moglie del compianto scrittore Giorgio Faletti, Oscar di Montigny, Enrico Vanzina, Duilio Parietti ed infine Marina di Guardo, scrittrice e carissima amica.

B:  Location prestigiosa, scrittori altrettanto prestigiosi, aperitivo gourmand, cena con menù a sorpresa, cos’ altro devono aspettarsi gli ospiti delle tue serate?

N: (ride) Beh hai ragione, serate cosi non possono che prevedere sponsor prestigiosi ed omaggi prestigiosi, infatti ho selezionato alcuni brand luxory come: I PROFUMI DEL MARMO, VALMONT – CHOLLEY – – GANDOLA STUDIO – 66°30 – PACIFIQUE HERBAL INFUSION.  Ogni serata appunto sarà allietata dalla presenza di un brand che donerà omaggi personalizzati.

B: Quali sono i tuoi prossimi progetti in merito a questa tipologia di eventi?

N: Beh di progetti in cantiere ne ho diversi ed avrò sempre il piacere di “metterli in scena” presso il The View, oramai diventato la mia seconda casa. Stiamo pensando con la direzione a dei seminari di Yoga, corsi di Feng Shui, Wine Tasting e altro ancora….ti terrò aggiornata. Intanto ti aspetto il 18 Maggio a Lugano per la presentazione del libro “Com è giusto che sia” di Marina di Guardo che hai recentemente intervistato. (https://goo.gl/gDnh5r)

Lascio andare Nicoletta, ringraziandola dell’intervista e del gradito invito per il 18 Maggio, mi farà piacere rivedere lei e Marina in una location così suggestiva come la terrazza panoramica dell’ hotel The View di Lugano.

Prometto che posterò un sacco di fotografie, soprattutto perché con me, come sponsor della serata, porterò I Profumi del Marmo, fragranze esclusive racchiuse in preziosi flaconi, vere e proprie opere d’ arte.

 

 

BEBE’

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” Marmo & Convitto” afther….

Si è concluso con successo e nutrita partecipazione l’ evento “Marmo & Convitto”,  un viaggio polisensoriale alla scoperta del territorio Apuano e delle sue eccellenze, protagonista assoluto della serata il MARMO, prezioso materiale di cui le Alpi Apuane sono custodi.

Ospiti della serata alcuni nomi eccellenti del territorio: Chicco Chiari scultore, con le sue opere iconiche dedicate agli anni 80′ come  Packman, il fantasmino del gioco elettronico popolare in quegli anni (www.chiccochiari.it), Riccardo Nicolai autore del libro “Ali Piccinin” che racconta le gesta  di Ali, cittadino Massese, che divenne  pascià di Algeri (https://www.facebook.com/ricalb.nicolai?fref=ts) e Marco Mariani chef (://www.facebook.com/marco.mariani.9026?fref=tse) che ha deliziato i partecipanti con creazioni culinarie ideate utilizzando materie prime locali,  come il famoso Lardo Di Colonnata, salume che vede la sua “maturazione” in apposite conche di marmo.

Per concludere, presentati e descritti da Vanessa Parducci (che sarei io :-), i  Profumi del Marmo, cinque inebrianti fragranze eau de parfum unisex, ciascuna dedicata ad una tipologia di marmo: Calacatta, l’ essenza delle giornate estive, gelsomino, fiori di pesco e viola, Statuario, il più puro e limpido dei marmi, che racchiude un cuore di agrumi, Arabescato dalle note esotiche di ambra e miele o ancora il sofisticato Bianco Carrara, con le note di zafferano e ginger per  poi terminare con il più prezioso e raffinato dei marmi, il Portoro caratterizzato dall’ ambra grigia,  legni ed il patchouly.

Ogni confezione di fragranza è impreziosita da un cabochon di marmo, da cui il nome, una vera e propria scultura di design, uno scrigno prezioso che racchiude una profumazione unica creata da uno dei più famosi nasi al mondo: Arturetto Landi.

Il mix tra cultura e food  ha avuto luogo in uno dei più antichi locali della cittadina, situato nel centro storico di Massa, il Convitto ristorante (www.convitto.eu). In un ambiente elegantemente  retrò, circondati da abiti e accessori firmati dai più importanti stilisti di moda ed immersi in un  arredamento radical chic, gli ospiti hanno potuto godere della serata respirando un atmosfera piacevole e ricca di contenuti.

Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato alla serata, ma soprattutto ringrazio i miei “compagni di avventure” Chicco, Riccardo, Sabrina e Maurizio, senza i quali tutto ciò non sarebbe stato possibile.

Bebè

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