Naturalmente Bio!

Parlare di bellezza in termini cosmetici non è cosa semplice, ognuno di noi ha il proprio concetto di bellezza in merito; chi ama la bellezza derivante dall’ utilizzo di integratori, chi dall’ attività fisica, chi invece preferisce la chirurgica pCiao recisione della medicina estetica, chi si abbandona alle mode delle grandi case cosmetiche, chi invece, in numero sempre più crescente, preferisce il prodotto biologico naturale.

Le ultime analisi di mercato, riportano un trend di crescita di circa l’8% del mercato dei cosmetici in Italia, ed è il settore dei prodotti ‘green’, creme, detergenti, make up a connotazione naturale, che conquista una fetta sempre più larga di consumatori, questo a causa anche delle numerose intolleranze/allergie della pelle registrate negli ultimi anni.

Senza dubbio le abitudini degli italiani, maggiormente quelle degli stranieri, sono cambiate riguardo l’utilizzo di prodotti cosmetici, l’attenzione agli ingredienti nocivi per la pelle è aumentata e sempre di più il consumatore sceglie prodotti completamente privi di tali sostanze.

Proprio per questo motivo ho scelto con piacere il protagonista di questa intervista, un uomo che ha fatto della sua passione per la natura un lavoro, creando un piccolo ma grande laboratorio cosmetico naturale, nell’ assoluto rispetto dell’uomo e dell’ambiente: Roberto Bonfanti.

 

B: Trovo che la parola alchimista ben descriva la sua persona. Come nasce professionalmente Roberto Bonfanti e qual è stata la ragione per la quale è passato, una volta terminati gli studi agronomici, ad approfondire il mondo delle essenze fino ad approdare al laboratorio cosmetico con il quale attualmente opera?

R: Le ragioni che portano ognuno di noi a scegliere delle strade anziché altre non sono difficili da definire, sicuramente una delle mie ragioni è la passione,  non strettamente legata al mondo cosmetico, ma alla creatività in senso più ampio.

B: Il mero concetto di bellezza estetico viene da lontano, da popoli come gli Egizi ad esempio, che facevano uso di cosmetici per truccarsi o di unguenti per profumarsi, utilizzando le sostanze naturali che avevano a disposizione. Per lei il prodotto di bellezza passa necessariamente attraverso il concetto di naturale, cosa significa oggi produrre una cosmetica consapevole e attenta alla naturalità del prodotto?

R: In tutti i settori, non solo quello cosmetico, il mercato si sta spostando verso un concetto di naturale e sostenibile, soprattutto da un punto di vista ambientale. Il cosmetico è un prodotto che entra in contatto intimo con il nostro corpo,  a me viene naturale utilizzare ingredienti puri, efficaci e che possibilmente siano in armonia con i consumatori ma anche con l’ambiente che ci circonda. La prima domanda che mi pongo quando creo un nuovo prodotto è senza dubbio quella di chiedermi se ne farei un uso personale, parto quindi dal soddisfare questa mia esigenza basilare ed in caso di risposta positiva, proseguo con la mia creazione.

B: Nel 1985 ha fondato, in una delle più belle città d’Italia Firenze, i Laboratori Hur dove il concetto di biologico, naturale e attento all’ ambiente è espresso anche nell’ arredamento che compone gli uffici: cartone e materiale riciclato la fanno da padrone. Qual è la filosofia dei suoi laboratori? E cosa significa il nome Hur?

R: A me piace lavorare in un ambiente che sia in armonia con ciò che faccio, è importante che i materiali utilizzati, la luce e tutto intorno sia coerente con la filosofia naturale dei prodotti. Il laboratorio dove prendono forma le mie idee, è un luogo permeato di alchimia, dove un incessante e meticoloso lavoro di squadra eseguito da biologi, farmacisti, estetiste ed esperti del settore, fa nascere il prodotto finale. Quando ho fondato il laboratorio, ho scelto la parola Hur perché è l’acronimo di un proverbio latino: HEBE UTI RORIBUS, che significa servirsi della rugiada di Hebe, coppiera degli Dei, ai quali offriva Nettare e Ambrosia elisir di eterna bellezza.

B: Oggi il biologico è un mercato in trend estremamente positivo ma farraginoso a causa delle normative non sempre chiare e di facile interpretazione. Come nasce il prodotto biologico e quali sono le caratteristiche peculiari perché possa essere definito tale?

R: Sia in Italia che all’estero esistono enti privati in grado di certificare i prodotti biologici, purtroppo però questi enti certificatori non hanno raggiunto un accordo per un protocollo unico di intesa, avviene quindi che un prodotto che è certificato biologico per un ente non lo è per l’altro. Questo “scollamento” genera confusione nel consumatore che spesso rimane disorientato. Una delle mission dei laboratori HUR, è proprio quella di informare il consumatore sulle differenze tra i tanti prodotti in commercio, per dare così la possibilità di scegliere, soprattutto quando si parla di biologico, naturale o vegano.

B: Come nasce l’idea di formulare un nuovo prodotto e soprattutto come sceglie gli ingredienti che lo compongono?

R: L’idea di un nuovo prodotto in genere nasce dalla volontà di soddisfare una specifica esigenza riguardante la pelle, allo stesso modo scelgo meticolosamente gli ingredienti che provengono sia dai coltivatori locali certificati bio che conosco e di cui mi fido, che da laboratori specializzati in estrazioni biotecnologiche.

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B: Quanto incide la moda e quindi il trend nella scelta di essere “BIO” oggi

R: Sicuramente l’effetto “moda” incide, ma fortunatamente non è il solo motivo per il quale viene scelto il prodotto biologico. Il consumatore oggi è più informato e consapevole, vuole conoscere e valutare le proprie scelte, ciò è molto positivo ed evita in parte la possibilità di cadere in errore. Rimane però necessario stare attenti alla cattiva informazione, soprattutto quella virale dei social ed evitare gli estremismi, che sono sempre dannosi.

B: L’ utente che ricerca il prodotto bio quali esigenze necessita soddisfare e soprattutto quanto incide la composizione del prodotto, quindi le materie prime utilizzate, affinché tale scelta possa avvenire?

R: In genere il consumatore di prodotto biologico cerca un prodotto certificato ed esente da conservanti, petrolati, siliconi e tutto ciò che è stato classificato come nocivo, allo stesso tempo però desidera soddisfare la propria esigenza attraverso l’efficacia della formulazione, capire l’origine degli ingredienti ed infine che venga rispettato l’ambiente, sia attraverso il packaging, rigorosamente riciclabile, che il prodotto inevitabilmente biodegradabile.

B: Siamo in un epoca dove la bellezza estetica la fa da padrona, dove sempre più spesso si ricorre alla chirurgia o ai trattamenti iniettivi come il botox o l’acido ialuronico per citarne alcuni, al fine di ottenere un risultato immediato e visibile. Come e dove si colloca il prodotto naturale in questo ambito e quali sono le aspettative richieste ad un prodotto di tale composizione?

R: Gli interventi medico – estetici sul corpo non sono necessariamente in contrasto con il mondo della cosmesi bio e naturale, dipende dall’approccio al concetto di bellezza di ogni singola persona.

B: Quali sono le potenzialità del mercato biologico per i prossimi anni.

R: Il mercato bio, naturale ma soprattutto il mercato rispettoso dell’ambiente, è in crescita in tutti i settori e anche in quello cosmetico con grande potenzialità per il futuro.

B: : Quali progetti ha in serbo per i suoi prodotti

R: Il mio desidero è quello di creare sempre più prodotti di alta qualità, che si  distinguano dagli altri ma soprattutto poterli creare con passione e competenza. Fortunatamente per farlo posso avvalermi di una squadra di professionisti coesi e collaborativi, questo facilita il lavoro.

B: Quale significato possiede per lei, la parola bellezza.

R: La bellezza è armonia, è sintonia con la natura e con le persone che ci circondano, è vivere ogni momento con consapevolezza, lavorare con onestà perseguendo i propri scopi.

Ringrazio Roberto per questa utile intervista, una finestra aperta su una realtà considerata di nicchia come quella del mondo bio, che fortunatamente sta crescendo e facendo sperare, soprattutto per le nuove generazioni, in un futuro migliore cominciando dal rispetto dell’ambiente che ci circonda.

 

Bebè

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DO YOU KNOW MARINA DI GUARDO?

La vita è meravigliosa titolava un famoso film del 1946, ed io aggiungerei anche inaspettata ricca di sorprese e di incontri “fatali”, quegli incontri alchemici che non sai spiegarti, ma che tangibilmente si creano…. Questo è ciò che mi è accaduto quando ho conosciuto Marina di Guardo.

Recentemente mi trovavo a Milano in occasione della fiera Esxence dedicata al mondo delle fragranze, curiosando qua e là tra gli stand mi accorsi della presenza di una sala conferenze che proponeva un nutrito programma di appuntamenti per quella giornata. Un argomento su tutti solleticò la mia innata curiosità a causa del titolo che induceva ad una riflessione: “che profumo ha la tua scrittura”.

In quel preciso istante pensai appunto che profumo potesse avere la mia scrittura e quindi per riuscire a saperne di più non potei far altro che varcare la soglia, cosi feci.

Davanti ad un parterre cosi nutrito di scrittrici, tutte donne, non si poteva che rimanere incantati; cultura, passione, talento, personalità e bellezza erano il fil rouge che legava ognuna di esse, cosi come i loro racconti fatti di episodi di vita vissuta e di determinazione.

Una di esse in particolare mi colpì, ammetto che non avevo idea di chi potesse essere, ma i suoi modi eleganti, la sua dolcezza e il suo sorriso non potevano passare inosservati, Marina è tutto questo e molto di più….

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B: Indubbiamente Marina è una bella donna, occhi luminosi azzurro cielo, elegante come poche donne sanno essere, forse anche grazie agli anni passati lavorando per Blumarine, ma soprattutto dolce e umile nonostante il successo. Siciliana di nascita ma cremonese di adozione, quali erano i tuoi desideri di gioventù, immaginavi già di diventare una nota scrittrice o ti vedevi proiettata nello showbiz della moda?

M: In realtà, già da bambina sognavo di diventare una scrittrice. Sono sempre stata dotata di grande immaginazione e nei lunghi viaggi verso la Sicilia con la mia famiglia immaginavo storie che mi astraessero dalla realtà. I paesaggi, i profumi, i colori che percepivo dai finestrini abbassati dell’auto mi ispiravano e mi raccontavano innumerevoli personaggi e vicende.

B: Madre di tre figlie femmine, separata come molte donne d’oggi purtroppo o per fortuna. Quali sono stati i sacrifici personali che hai dovuto affrontare per essere una madre fortemente presente come sei e allo stesso tempo donna determinata e di successo nel lavoro.

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M:Una volta separata, ho dovuto scegliere se andare a vivere a Milano o rimanere a Cremona. Le mie ragazze all’epoca erano abbastanza piccole e non volevano staccarsi dall’ambiente in cui erano cresciute. Ho scelto quindi di non sradicarle e rinunciare alle mie velleità di carriera. Questo mi ha molto penalizzato da un lato ma, in questo modo, ho potuto seguire meglio le mie figlie e realizzare il sogno di diventare scrittrice.

B: Raccontaci che tipo di madre sei e quali sono i valori per te più importanti che hai cercato di trasmettere alle tue ragazze

M: Sono una madre molto presente, a volte forse un pò rompiscatole. Voglio sempre essere al corrente di tutti gli spostamenti delle mie ragazze, della loro vita, dei loro problemi. A volte, loro si ribellano, ma alla fine credo siano contente della mia presenza costante. I valori che ho insegnato? La lealtà, la chiarezza, l’onestà. Per me non sono mai passati di moda

B: La famiglia Ferragni/Di Guardo è indubbiamente una famiglia famosa, composta da sole donne. Pensi che il potere delle donne sia forte anche ai giorni d’ oggi, nonostante gli innumerevoli episodi di violenza di cui ogni giorno sentiamo parlare?

M: Credo che oggigiorno le donne siano in grado di poter disporre della propria vita, grazie all’indipendenza economica che molte hanno raggiunto e alla consapevolezza di essere autonome e in grado di poter decidere. Forse, è proprio per questo che alcuni uomini si sentono minacciati e reagiscono nel modo plateale e aberrante che apprendiamo ogni giorno dai giornali e dai notiziari.

B: Ad un certo punto nella tua vita decidi di diventare una blogger di viaggi, seguendo a ruota tua figlia Chiara Ferragni (nota web influencer). Perché hai scelto di raccontare le tue avventure in giro per il mondo?

M: Ho aperto il mio travel blog qualche anno fa. Mi incuriosiva l’idea di raccontare i viaggi che avevo fatto e, essendo appassionata anche di fotografia, di pubblicare le foto dei luoghi visitati. Dopo essermi dedicata a tempo pieno alla scrittura, ho iniziato a trascurare il mio Thetravelpassion. Mi è dispiaciuto molto, ma ho deciso di dedicare tutto il mio tempo alla mia passione più grande: raccontare storie.

B: Nel 2012 le tue ragazze, oramai grandi, ti esortano a cimentarti nella scrittura e quindi a rispolverare quel sogno nel cassetto: scrivere un romanzo. Nasce così “l’inganno della seduzione”. Dall’ edizione di quel libro ad oggi, in cosa è cambiata Marina Di Guardo come donna e come scrittrice.

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M: Quando ho ricevuto la mail di Nulla Die, una piccola casa editrice indipendente che mi confermava l’interesse per il mio manoscritto, ero felicissima. Quello era il primo passo verso la possibile realizzazione di un sogno. Da allora, ho imparato e cerco di imparare sempre di più ogni giorno.

B: Due delle tue tre figlie sono personaggi pubblici famosi, Chiara e Valentina. Chiara senza ombra di dubbio ha fatto da apripista alla sorella che sta comunque raggiungendo il successo. Vederle continuamente sui social e sulle riviste patinate, sempre sotto gli sguardi di milioni di fans, come ti ha fatto sentire e quali preoccupazioni ha destato in te questo clamore.

M: Chiara e Valentina stanno facendo carriera, realizzando ognuna i propri progetti e questo mi basta. Sono adulte e in grado di gestirsi da sole. Per me, l’aspetto più importante.

B: Torniamo ai tuoi libri. Come nasce in te l’idea di un romanzo e quando decidi che è arrivato il momento di scriverlo.

M: Comincio a sentirmi ispirata da un luogo, da un’atmosfera. Pian piano si fanno strada dentro di me i personaggi e le loro caratteristiche, positive e negative. Quindi, penso al senso della storia che voglio raccontare e a un finale che faccia quadrare tutto, lasciando il lettore senza fiato.

B: Ad una neofita come me che sogna un giorno di scrivere una storia appassionante, quali consigli daresti e soprattutto quali sono secondo te gli errori comuni che si fanno e che andrebbero evitati durante la stesura di un romanzo.

M:Si potrebbe iniziare da questi tre importanti capisaldi: avere ben chiara dentro di sé la storia che si vuole raccontare, non essere noiosi e prolissi e mettersi nei panni del lettore.

B: Dove e come ti vedi fra 10 anni

M: Oddio, non voglio pensarci! Non essendo una ragazzina già adesso, non mi fa molto piacere pensarmi fra dieci anni. Spero solo di essere in un luogo piacevole e con un buon clima, entusiasta della vita e con tanti progetti da portare avanti.

B: Ad una donna affascinante e di successo come te, non posso evitare di chiedere quale importanza dai alla bellezza e che quale significato ha secondo te nella società moderna

M: Grazie per le tue affermazioni, te ne sono grata! Certo, la bellezza può essere un vantaggio, ma anche una maledizione. Non bisogna approfittarne, dando per scontato che ogni occasione arrivi con più facilità solo perché si è dotati di un aspetto piacevole. Come per chiunque, i risultati devono arrivare con la fatica e l’impegno.

B: Sei in tournée in giro per l’Italia per la presentazione del tu ultimo romanzo “Come è giusto che sia”, un noir che parla anche di violenza sulle donne. Come descrivi questo libro e quale messaggio hai voluto trasmettere ai lettori.

M: E’ un libro duro, che non fa sconti, avvincente, ricco di suspence, ma anche di spunti di riflessione. Una storia dedicata a tutte le donne ma che non tralascia di intrigare anche i miei lettori di sesso maschile. E di questo non posso che esserne contenta.

B: Cosa ama fare Marina nel suo tempo libero

M: Amo leggere, passeggiare, e fare sport.

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B: Per terminare, se tu fossi un libro che storia vorresti raccontare

M: La storia di una bambina molto sensibile e insicura che da adulta non smette di esserlo, ma che non rinuncia ad affrontare le proprie paure.

Lascio i dolcissimi occhi di Marina che rivedrò presto, a Maggio in occasione di una serata speciale a Lugano… che vi racconterò!

To be continued

Bebè

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TU, CHE PANE MANGI?

La mia passione per la corretta e sana alimentazione è notoria, sono una buona forchetta, oltre ad amare il buon cibo mi piace anche cucinarlo, ma soprattutto mi piace fare la spesa e scoprire alimenti alternativi, naturali e possibilmente biologici.

Pane e pasta sono ciò che preferisco, ma ahimè essendo carboidrati devo porre attenzione al consumo eccessivo oppure trovare una valida alternativa, come ad esempio SPORTY.

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SPORTY all’ apparenza è un classico pan bauletto, se non fosse per la sua ricetta innovativa ad alto contenuto di proteine che il panificio Dazzi di Fossola a Carrara (Via L. Marselli, 1, Carrara, 54033 +39 0585 843022) ha messo appunto per offrire ai suoi clienti sportivi e non un alimento sano ed equilibrato.

L’ innovazione degli ingredienti che compongono SPORTY è l’alto contenuto di proteine associate a farina di frumento, fibre vegetali di avena e di inulina, proteine vegetali di lupino, soia e patata, semi di girasole, semi di Chia, lievito di birra, estratto d’ orzo, farina di lenticchie, sale e pasta acida di segale.

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L’ insieme di proteine contenute in SPORTY supera il 20%, questo garantisce più energia, più resistenza e un basso contenuto di carboidrati rispetto al comune pane di farina bianca, la presenza dei semi di Chia inoltre, garantisce un notevole apporto di omega 3, un valido aiuto per lo sportivo, in quanto mantengono sotto controllo le infiammazioni corporee generate dall’ intensa attività sportiva e sono in grado di regolare sia la pressione sanguigna che la funzionalità cardiaca.

Insomma SPORTY è il pane per chi è sempre in movimento, può essere tagliato in comode fette e quindi essere dosato in modo più preciso rispetto al classico pane casereccio, ideale quindi per gustosi sandwich prima e dopo lo sport, per un pranzo veloce o per un sano snack.

SPORTY racchiuso in un comodo sacchetto richiudibile, può essere conservato fino a 3 giorni e quindi consumato a seconda delle esigenze.

Io l’ho già acquistato, voi cosa state aspettando!

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ESXENCE,THE SCENT OF EXELLENCE

Provate a chiudere gli occhi ed immaginare di essere avvolti da una nuvola di profumo…… questa è Esxence, fiera dedicata alle fragranze che si tiene ogni anno a Milano, dove mastri profumai e aziende produttrici blasonate provenienti da tutto il mondo, espongono le loro essenze.

Non avevo mai partecipato a questa manifestazione, devo dire che è stata entusiasmante, colori, luci, fiori e loro, gli assoluti protagonisti, i profumi. Racchiusi in lussuosi scrigni, spesso custodi di preziosi flaconi come vere e proprie opere d’ arte,ricche di pietre, gemme e smalti colorati a disegnare divertenti atmosfere.

Moltissimi i paesi stranieri presenti: America, Arabia, Francia, Germania, Italia e tanti altri, una rassegna all’ insegna del lusso e delle novità di mercato, con una particolare attenzione ai flaconi e al packaging, nonché alla comunicazione.

Interessanti sono risultate anche le conferenze ed i dibattiti a tema, una su tutte “ Il profumo della scrittura”, che ha visto la partecipazione di alcune delle scrittrici più in voga del momento:  Marina di Guardo, autrice del libo “ Come giusto che sia” e mamma di Chiara Ferragni la nota fashion blogger, Manuela Stefani caporedattore della rivista Airone con il suo ultimo libro “Cenere di mandorlo”  ed Elisa Guidelli, in arte Eliselle, scrittrice eclettica dalla sfumature noir che ha presentato una serie di racconti dal titolo “ Il colore della nebbia”.

Non posso non citare la presenza ad Esxence di un brand che mi sta particolarmente a cuore professionalmente parlando: I Profumi del Marmo.

Nati a Carrara nel 2013 con lo scopo di associare il materiale nobile delle Alpi apuane ad essenze preziose che evocano ricordi ed emozioni che solo questo territorio riesce a trasmettere.  Calacatta, Statuario, Arabescato, Bianco Carrara, Portoro e gli ultimi nati Fantastico e Bardiglio presentati al pubblico proprio ad Esxence.

Ogni flacone contenente il profumo, è impreziosito da un cabochon in marmo, un opera d’arte e di design che, in occasione della recente fiera Marmotec di Verona, è stata riproposta e quindi ridisegnata da alcuni famosi scultori, richiamando cosi ancor di più l’attenzione sull’ esclusività del prodotto.

Le materie prime e le essenze utilizzate per creare le fragranze, provengono da da Grasse e sono state sapientemente miscelate da Arturetto Landi, uno tra i più importanti nasi al mondo.

Questa piccola ma grande fiera, ha proposto al pubblico partecipante, anche alcuni brand cosmetici e di make up interessanti, persino una pasta dentifricia naturale e biologica dal packaging estremamente glamour.

Minimalista la proposta skin care di una nuova azienda tedesca, composta da prodotti essenziali alla routine di bellezza quotidiana e ancora preziosi  accessori make up da esibire come gioielli.

Insomma Esxence 2017 si è rivelata estremamente interessante e ricca di contenuti che spero di essere riuscita a trasmettervi attraverso il profumo della mia scrittura!

Bebè

COSMOPROF 2017

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Non sarei una vera beauty blogger se non impiegassi un po’ di tempo nel descrivere ciò che ho visto al Cosmoprof, la fiera dedicata al mondo beauty che si svolge ogni anno in questo periodo a Bologna. Quest’ anno hanno partecipato oltre 250.000 operatori provenienti da 150 paesi, registrando un forte incremento di partecipazione degli operatori stranieri rispetto all’edizione dello scorso anno: la Cina, la Corea del Sud, Israele, l’Indonesia, il Marocco per citarne alcuni.
Premetto che non è la mia fiera preferita, soprattutto perché negli ultimi anni la parte cosmetica “pura” si è praticamente ridotta a pochissimi padiglioni, al contrario della fiera Beyond Beauty di Parigi che è interamente dedicata alla cosmesi e alle innovazioni del mercato.

Curiosando qua e là negli stand espositivi, ho notato alcune cose interessanti, ad esempio una linea cosmetica viso e corpo a base di suberina, componente centrale delle pareti cellulari del sughero dall’ effetto anti-età stupefacente. Altri stand estremamente comunicativi che raccontavano innovazioni scientifiche come il caso della vitamina c incapsulata; pare che alcune sostanze minerali riescano a renderla stabile più a lungo e quindi biodisponibile. Oppure fragranze completamente prive di alcol dalla vaporizzazione nebulizzata, il che non sarebbe proprio una novità se non fosse che per scegliere la tua fragranza, tra le cinque proposte, devi passare attraverso un test fatto con l’utilizzo di un Ipad e accompagnato da musica. Ed infine una vera chicca, un vero e proprio rituale benessere: un massaggio eseguito con oli essenziali e manovre che favoriscono il sonno, dedicato a tutti i nottambuli!!!

Ho avuto il piacere e la curiosità di colloquiare con alcune di queste aziende, devo purtroppo però sottolineare che non tutte hanno sortito in me una buona impressione, alcune sono state molto sommarie nelle spiegazioni, demandando la gran parte delle informazioni al materiale cartaceo, altre invece sono state molto precise e dettagliate ma soprattutto coinvolgenti benché i ritmi di una fiera non sempre sono particolarmente adatti al coinvolgimento emotivo.

La massiccia presenza di padiglioni espositivi provenienti dai paesi stranieri ha rapito la mia curiosità come ad esempio la Corea, una vera e propria esplosione di colori, oppure il Giappone con i rituali del “SE” vere e proprie cerimonie del benessere e ancora Israele con i millenari e benefici Sali del mar morto ed infine l’Italia con le mille proposte colorate dl make up.

Anche il BIO era fortemente presente con mio grande compiacimento, il padiglione era piuttosto gremito di stand, a supporto del trend che vede questo mercato in forte crescita, tanto che oramai anche le case cosmetiche più blasonate stanno rivedendo le loro linee, sia in termini di packaging ecosostenibile che di prodotto più naturale, senza troppa aggiunta di sostanze chimiche.

E’ sempre comunque professionalmente utile osservare il mercato cosmetico cosi da vicino, ed è per questo che parteciperò prossimamente anche ad Esxence, la fiera di Milano interamente dedicata alle fragranze…. Tra le quali non potevano mancare i Profumi del Marmo, con due nuovissime profumazioni!

STAY TUNED

 

BeBè

 

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