IL CORAGGIO DELLE DONNE

Sono curiosa, si lo ammetto, amo scoprire e capire tutto ciò che mi circonda soprattutto l’essere umano. Fin da piccola sono sempre stata estroversa ed il contatto empatico con le persone è sempre stato per me fondamentale. Ciò che mi incuriosisce di più è scoprire e comprendere le varie esperienze di vita vissuta di una persona, le scelte che lo hanno condizionato, le idee, il lavoro e perché no anche ciò che sta dietro, nascosto, celato, come ad esempio un desiderio, un sogno.

Spesso siamo bravi a nascondere, al cospetto di altre persone, ciò che più amiamo, una passione, un pensiero o anche una capacità che magari piano piano si fa spazio e prende forma, fino a diventare ad esempio un lavoro.

Proprio cosi, nell’ intervista che segue infatti, vi racconterò come il coraggio di cambiare di una donna, abbia determinato la sua realizzazione personale, portandola da una carriera di avvocato a diventare una famosa creatrice di gioielli, tutto per merito di un lieto evento….

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B: Elisabetta, la tua storia è senz’altro un esempio di come si possa effettivamente cambiare vita. Da avvocato e docente a creatrice di gioielli, quali sono state le motivazioni del tuo cambiamento

E: La molla che ha fatto da propulsore sulla mia creatività è stata la nascita della mia bambina. Decisi di prendere un anno sabbatico dalla mia professione di allora (avvocato) e fu li stato lì che ebbi un’esplosione di idee a cui decisi di dover dare sfogo…Ho sempre avuto molta creatività, ma non avevo tempo a disposizione per coltivarla e darle libero sfogo.

B: Spesso noi donne, per antonomasia più sensibili ai cambiamenti e a ciò che è il nostro istinto, facciamo però fatica a trovare il coraggio di osare a causa di antichi retaggi culturali. Quale consiglio daresti ad una donna che avesse voglia di realizzare i propri desideri

E: In effetti ammetto che ciò che dici rispecchia spesso la verità, noi donne facciamo un po’ fatica a credere nelle nostre capacità e soprattutto osiamo poco. Bisogna imparare a fidarsi di noi stesse, personalmente a me il coraggio di “buttarmi” nella mia personale avventura, me l’ha dato proprio il parto.

B: Maman et Sophie è il nome della tua azienda, per altro dolcissimo. Da dove nasce e qual’ è la sua storia

E: Due giorni prima di partorire ero in tribunale…. Poi è nata Sofia ed è stato lì che mi sono completamente dimenticata dell’avvocatura, così è nata Maman et Sophie…

B: I tuoi gioielli rispecchiano ciò che hai sempre sentito dentro di te. Piccole forme, materiali lievi, geometrie ma soprattutto il “cielo stellato” che ha caratterizzato il tuo inizio. A cosa ti ispiri per la creazione dei tuoi gioielli

E: Sono una grande osservatrice, spesso accade che alcune forme incontrate nella quotidianità, a causa della loro armonia travolgano e colpiscano i miei sensi costringendomi a replicarle e a reinterpretarle, altre volte invece mi lascio ispirare dalle idee che affiorano nella mia mente e le realizzo.

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B: Quali donne indossano le tue creazioni e secondo te perché

E: credo che il motivo sia emozionale, probabilmente nelle mie creazioni riesco a trasmettere un idea, un emozione che di conseguenza viene percepita e vissuta nel medesimo modo. La mia volontà quando creo, è condizionata da ciò che vivo, sento e soprattutto di cui ho bisogno nello specifico momento. Molte volte non è una necessità estetica ma pura necessità di comunicazione.

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B: Spesso la decisione di concepire un figlio per una donna vuol dire rinunciare in parte a se stessa e ai sogni da realizzare. Non tutte ce la fanno, a causa anche di uno scarso supporto delle istituzioni, a far convivere lavoro e famiglia. Quali consigli ti senti di dare, visto che per te la nascita di Elena Sofia è stata invece il motore per la tua realizzazione

E: Il parto è un momento intenso di grandi emozioni ma anche di grande dolore, ma è proprio dal dolore e da tutta l’energia che tale atto porta con se che cambia e rafforza. Potrà sembrare strano ma il mio consiglio è quello di non fare l’epidurale durante il parto, per vivere un’esperienza catartica che ti rende più forte di prima, così tanto da manifestare, come nel mio caso, una volontà di totale cambiamento senza paura e senza per questo sentirsi meno madre se si decide di intraprendere un percorso professionale di realizzazione. Ovviamente la famiglia è di fondamentale importanza ed un punto di riferimento sul quale contare nel caso di bisogno.

B: Parliamo di femminicidio. Purtroppo le statistiche non accennano a diminuire e noi donne siamo sempre più vittime. Ci hanno sempre insegnato che l’amore era qualcosa di bello da vivere con felicità e gioia, purtroppo però i fatti di cronaca ci stanno condizionando inevitabilmente il pensiero in merito. Tu hai una figlia femmina, come affronti con lei questo argomento e quali attenzioni le consigli di avere

E: Sicuramente è un fenomeno che esiste da sempre ma che oggi, purtroppo, è diventato un fenomeno dilagante, sintomo di un forte malessere sociale. Oggi la donna non è più “succube” dell’uomo, è più indipendente e più realizzata, ed è proprio questa nuova posizione sociale della donna che a parer mio, destabilizza l’uomo rendendolo più insicuro e quindi più portato a farsi “strada” con la violenza fisica e verbale. Il mio consiglio è quello di non vivere all’ombra di nessuno e di cercare dentro se stessi il proprio valore e la propria sicurezza, così facendo è più facile trovare la persona giusta.

B: Cambiando argomento. Com’ è la giornata tipo di Elisabetta

 E: Mi sveglio, sistemo la casa e poi vado a lavorare e passo nel mio laboratorio l’intera giornata immersa da campioni di oggetti nuovi. Il nostro listino di offerta prodotto è composto da circa 1200 referenze, di conseguenza abbiamo la medesima numerica di prototipi ma soprattutto interi quaderni di disegni ancora da realizzare, quindi ho il mio bel da fare senza contare i miei impegni familiari.

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B: Nel mio blog tratto argomenti che riguardano la bellezza a tutto tondo, cinema, pittura, fotografia, food e ovviamente anche bellezza in termini oggettivi. Secondo te, che comunque crei bellezza da indossare, cosa deve assolutamente possedere una donna per essere definita tale

E: Credo che ogni donna debba esprimersi liberamente e che debba mostrarsi sempre per ciò che è senza vivere all’ombra di qualcuno, uomo o donna che sia. Libera di indossare ciò che desidera e che esprima la sua personalità, compreso i gioielli.

Il fascino di una donna si esprime, oltre che con gli abiti anche con i gioielli, per questo cerco di offrire la massima possibilità di scelta nelle mie creazioni. Ogni giorno, io stessa, sento la necessità di indossare quello che corrisponde al mio umore, alla mia giornata, ed è proprio per questo che mi sono messa a fare questo lavoro!

B: Sei sicuramente una donna moderna e molto impegnata, quando ti concedi un po’ di relax cosa ami fare

E: Mi piace molto viaggiare e vedere cose nuove, sono perennemente alla ricerca di ciò che stimola la mia creatività e che sia in armonia con ciò che è il mio concetto di bello. Creare è ciò che appaga i miei sensi e il mio desiderio di bellezza e armonia.

B: Per te quanto conta la bellezza ad oggi

E: Per me la bellezza è fondamentale. Preciso che non intendo la bellezza di una donna ma in generale di un look, di un contesto. La bellezza è armonia. Il concetto di bello, esprime per me una sensazione di quiete e relax, mi fa stare bene. Spesso ripeto: “La bellezza salverà il mondo”.

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B: Qualche anno fa si è unito a te, nella gestione dell’azienda, tuo marito. Questo ha influito in qualche modo sul vostro rapporto sentimentale e se sì in che modo

E: Inizialmente questa unione è stata traumatica, perché ha portato alla luce aspetti che con mio marito non avevo mai vissuto, poi piano piano ognuno ha trovato il proprio spazio ed il proprio ruolo. La nostra fortuna è stata quella di volerci molto bene e avere stima reciproca, ed è proprio questo che ci permette di lavorare bene anche se ogni tanto ci scontriamo.

 B: Quali sono i progetti futuri di Elisabetta e di Maman et Sophie

E: Beh, ho ancora intere pagine di appunti e disegni da realizzare e poi qualche progetto top secret!

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B: Vorrei ci lasciassimo con un tuo pensiero o augurio per il futuro delle donne

E: Il mio augurio per tutte le donne è quello di trovare il coraggio di guardarsi dentro e di non venire mai meno a se stesse. Di per se la natura della donna è quella di essere accudente, madre, ma negli ultimi anni qualcosa è cambiato…. Spesso noi donne cerchiamo di “imitare” i maschi negli atteggiamenti più “duri” rinnegando così la nostra vera natura. Bisogna forse fare un passo indietro, che non significa essere succubi di qualcosa o qualcuno, ma essere consce del proprio valore e della propria forza, io nel mio piccolo, con le mie creazioni, cerco di aiutare ogni donna in questo, ad esprimere al meglio la propria femminilità.

 

Grazie ad Elisabetta, che raccontando una storia di coraggio e cambiamento, mi ha permesso di entrare nel dolcissimo mondo di Maman et Sophie. (www.mamanetsophie.it)

 

BEBE’

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L’ estate sta finendo….

Eccomi di nuovo qua cari amici, l’estate volge al termine e con essa anche il mio principale impegno lavorativo, mi siete mancati, ma soprattutto mi è mancato scrivere e raccontarvi le mie avventure e i miei Beauty incontri.

L’ estate sta finendo cantava un famoso gruppo degli anni 80’ ed è proprio così purtroppo, quando arriva settembre, benché sia un mese che adoro, nasce in me molta malinconia, il freddo e lungo inverno non si faranno attendere, per non parlare della pioggia…. Non posso farci nulla io adoro l’estate, il caldo, il sole ed il mare, tanto che in questo periodo migrerei verso terre lontane per farmi ancora baciare dai caldi raggi di sole….

Però purtroppo o per fortuna, sono qui e quindi vi anticipo alcune novità che riguarderanno il mio Blog ed il mondo della bellezza da me tanto amato.

Innanzitutto vi svelerò tutti i segreti di una linea cosmetica che in Italia non è ancora conosciuta e che promette miracoli a base di vitamina C, grande alleata della nostra bellezza nonché salute.

Si tratta di una linea biologica naturalmente, con grandi potenzialità e grandi risultati, sono felice di essere stata contattata da questa azienda made in UK, per testarla e per capirne il valore, ma non sarò sola a godere di tali benefici, prometto che condividerò tutto con voi 😊

… e poi novità delle novità, per accrescere ancor di più il mio bagaglio culturale riguardante il mondo Beauty e soddisfare tutte le vostre richieste, ho deciso di iscrivermi alla Scuola di Naturopatia a Milano!!! Sarà un impegno di quattro anni (aiutatemi ☹), che mi guiderà alla scoperta di numerose materie: medicina cinese, fitoterapia, riflessologia, alimentazione, iridologia e tanto altro ancora, sono entusiasta non vedo l’ora che comincino le lezioni a novembre, vi terrò informati!!!

Ora però voglio raccontarvi un altro interessantissimo Beauty incontro fatto quest’ estate: chiudete gli occhi ed immaginate una distesa di lavanda, il suo profumo inebriante e leggermente pungente che entra nell’ anima, un colore viola intenso capace di donare un immediata sensazione di relax e benessere…. insomma un incontro che profuma di Sweetlavanda.

 

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Marina Fontanelli, una giovane fashion blogger Toscana che nel suo blog www.sweetlavanda.it  coniuga perfettamente il suo essere Mommy con il mondo della bellezza e della moda.
Marina è mamma di una bimba bellissima, Nina, che scandisce le giornate sue e di suo marito, durante le quali Marina riesce a dispensare sul suo blog consigli di bellezza, moda e anche ciò che può essere utile a tutte le mamme di petit bebè come la sua.
Ho avuto modo di incontrare Marina per lavoro, questa volta mi sono occupata io della sua bellezza (a dire il vero è bastato veramente poco ) grandi occhi azzurri, capelli biondi e una simpatia nonché dolcezza inusuali nel mondo patinato.
L’ empatia è stata immediata e una piacevole scoperta conoscerla, spero attraverso la mia intervista di riuscire a trasmettervi le emozioni che l’ incontro con Marina mi ha regalato.
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B: Marina, quando hai deciso di diventare una blogger e perché

M: Ho aperto il blog con lo scopo di dare consigli di bellezza e benessere, d’altronde era quello che già facevo, avendo fatto per anni l’estetista, prima di dedicarmi completamente al trucco come truccatrice. Mi affascina molto il mondo del beauty e la sensazione di far star bene gli altri è per me molto appagante.
Quindi dare dei consigli utili, che possano in un certo senso risolvere dubbi mi dà un’immensa gioia.

B: Noi donne spesso siamo oberate di impegni, soprattutto quando come te, diventiamo mamme. Come coniughi il tuo lavoro/passione con i ritmi di Nina (ndr la sua bellissima bambina)

 M: Non è semplice, spesso mi ritrovo a lavorare la notte, o durante il suo sonnellino pomeridiano. Cerco di ottimizzare, così facendo non la privo delle attenzioni che richiede, più il tempo passa e più ne necessita, giustamente. È sempre più curiosa, vuole esplorare e conoscere il mondo, io mi sento di doverla accontentare, da mamma, fino a quando mi sarà possibile.

B: raccontaci la tua giornata tipo

M: La mia giornata tipo ruota tutta intorno ai ritmi di Nina, e ai suoi pisolini :).
La sveglia suona per tutti verso le 7,30. Il Babbo si alza prende il caffè e fa la doccia, io resto nel letto, e visto che Nina di solito continua a dormire (sì ho la bambina dormigliona :)), ne approfitto per controllare le mail e pubblicare qualche condivisione sui social.
Nina di solito si sveglia dopo le 9, la cambio e andiamo a fare colazione insieme, dopo di che, giochiamo un po’, o a seconda degli impegni, andiamo a fare qualche commissione in quel di Certaldo (comune nelle colline del Chianti).  Per pranzo aspettiamo il babbo Andrea e pranziamo insieme. Verso le 15 arriva il tanto atteso pisolino pomeridiano di Nina, ed io mi dedico intensamente al lavoro, poi quando  la piccola di nuovo si sveglia di solito andiamo a camminare, o a fare spesa.
Cena, ore 20,30 circa, appena arriva papà Andrea, dopo cena Nina si addormenta verso le 22, ed è qui che inizia il mio vero lavoro!!!

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B: Quale filosofia di vita cerchi di trasmettere attraverso i tuoi post e i tuoi articoli

M: Spero che dà i miei post venga fuori la mia personalità, cerco di essere piuttosto ironica e di avere un approccio molto “easy” verso la vita. Credo che i problemi e i malumori siamo due cose negative e difficili da evitare, ma soprattutto purtroppo sono sempre in agguato dietro l’angolo. Quindi cerco sempre di essere portatrice di buon umore e dell’allegria che vanno spesso a braccetto con la bellezza, peccato che benchè la bellezza sia  ovunque, molte persone non riescono a vederla”, è ciò che scrivo spesso sul mio blog.

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B: : Sweetlavanda (sweetlavanda.it), è il nome del tuo seguitissimo blog, come è nata questa idea e perché hai scelto un nome cosi romantico

M: Adoro la Lavanda, il suo profumo, i campi in fiore mi portano alla mente la Provenza. Ho arredato la mia casa sullo stile provenzale, mi piace il vivere country. E poi Sweet Lavanda suona così bene! Non trovi??!

B:  Sei una persona solare, sensibile e diretta, credi che ciò sia fondamentale per avere successo, o l’essere se stessi pensi che sia la strada più ardua da percorrere per ottenere ciò che si desidera

M: Si, non si può fingere di essere chi non siamo, se lo facessi verrei smascherata, e perderei di credibilità! La rete non perdona!!

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B: Come ha cambiato la tua vita l’arrivo di Nina e in cosa soprattutto

M: Un figlio ti cambia,cambia tutto. Le tue priorità magicamente si spostano in un altro ordine. Ti scopri una leonessa, vieni a conoscenza di lati del carattere che mai avresti conosciuto.
Sono curiosa di vivere questa nuova vita a tre.

B: cosa sognavi di diventare da piccola

M: Ah ha, ti faccio ridere, volevo fare l’Accademia Aeronautica a Forlì. DIVENTARE PILOTA!!!

B: Ti sposti molto per lavoro,  immagino tu abbia molti ricordi, qual’ è quello che ami di più e perchè

M: Sono molto sensibile, ogni viaggio mi lascia qualcosa. Sono un’osservatrice non tralascio i dettagli. Porto nel cuore pezzi di vita, attimi, ricordi che mi arricchiscono. Ogni persona nuova che ho conosciuto mi  ha arricchito. È il bello di questo lavoro. Sono felice di averti conosciuta Vanessa.

 B: quali sono i tuoi progetti futuri

M: Ho delle novità per il prossimo 2017-2018. Nuove idee e progetti in fase di elaborazione

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Grazie Marina per il bellissimo complimento che mi ha fatto arrossire, in effetti condivido con te che la ricchezza maggiore sta nel patrimonio dell’umanità in tutta la sua bellezza!!!

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BEBE’

PS: un bacio al bellissimo Zeno che corra felice nei prati azzurri!

 

 

My story life… Sweetlavanda! 

Ringrazio di ❤️ Marina Fontanelli, la nota blogger life style, per avermi menzionato all’ interno dell’ articolo appena pubblicato nel suo blog Sweetlavanda! 


http://sweetlavanda.it/2017/07/terme-della-versilia-villa-undulna/

ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE

Quando osserviamo da lontano le Celebrities pensiamo sempre che siano inarrivabili, in effetti forse qualcuna lo è… ma non tutte.

Posso affermare con piacere e per diretta esperienza personale, che Alice Agnelli, la famosa foodblogger di  A Gipsy In The kitchen (www.agipsyinthekitchen.com),  non appartiene a tale categoria ma tutt’altro è un dolcissimo e profumatissimo “cup cake” fatto in casa, traboccante d’ amore per la sua Brie, inseparabile cagnolona e per il suo compagno Alessandro.

Alice è stata veramente una sorpresa, per lavoro mi capita spesso di incontrare personaggi più o meno famosi, è devo dire, forse sono fortunata 😊, che fino ad oggi ho conosciuto personaggi amabili e disponibili,  Alice però ha un allure speciale che la distingue da tutte.

Sarà che ci accomuna il segno zodiacale (Gemelli) o forse l’amore per gli animali oppure  la passione per la cucina della quale lei ha fatto un mestiere, in ogni modo conoscerla è stato magico.

Standole vicino si respira profumo di casa, le sue passioni, Brie, Alessandro e il food, sono ciò che la caratterizzano e che condivide liberamente, brillante e immediata, siamo entrate subito “contatto” e penso, spero, lo rimarremo a lungo.

Prendermi “cura” di lei per due giorni è stato piacevolissimo, ci siamo scambiate opinioni e pensieri come fossimo sempre state amiche, ed è per questo che oggi sono in grado di raccontarvi una favola…la favola di Alice la Gitana.

B: Alice Nel Paese Delle Meraviglie è una favola d’ altri tempi… Ma in fondo la tua vita assomiglia un po’ ad una favola moderna: una passione che ami e che hai trasformato in lavoro, l’amore al tuo fianco, la tua inseparabile Brie e il vostro girovagare per raccontare avventure e viaggi in luoghi incantati. Quanto ti senti come la protagonista della favola e soprattutto quale finale vorresti scrivere della tua favola

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A: Il finale non lo vorrei mai scrivere…credo che ogni giorno sia un nuovo inizio di una vita da poter disegnare come ci piace. I sogni cambiano e dobbiamo avere il coraggio di saperli modificare per permetterci così di vivere una vita che sia pienamente felice.

B: Tu, Alessandro e Brie… se dovessi creare una ricetta e associare ognuno di voi ad un ingrediente quale piatto cucineresti?

A: Amo molto la vaniglia, così come il cardamomo. Il burro è un must. Direi che farei un mix di questi ingredienti.

B: Qual’ è a parer tuo, l’ingrediente segreto per rendere la vita una favola a lieto fine

A: L’onestà e la coerenza

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B: Sei una donna indubbiamente coraggiosa, hai scelto di abbandonare un lavoro “sicuro” nella moda (PR Stella Mccartney) per inseguire la tua passione e realizzare il tuo sogno, cioè essere l’Alice che oggi tutti conosciamo. Cosa ti ha spinto verso questa scelta e perché hai scelto la strada del food

A: Mi ha spinto la voglia di ritrovare me stessa. Di voler vivere una vita davvero piena accanto a chi amo, dedicando loro tutto il mio tempo e non solo scampoli di ore. Il food ha sempre fatto parte di me. Tutti i ricordi più belli sono legati al cibo.

B: i post e le foto che pubblichi emanano energia, calore e profumo di casa, chi non desidererebbe vivere così, qual’ è il tuo segreto e come sei riuscita a realizzare esattamente quello che desideravi

A: Seguendo unicamente il mio cuore e dando retta alle mie sensazioni.

B: L’ essere foodblogger oggi è diventato di moda: tv, cinema e social ne sono letteralmente invasi. Tu come riesci ad avere così tanto successo e cosa secondo te ti distingue dai tuoi colleghi

A: Forse proprio l’onestà e la coerenza con la quale ci rapportiamo ai social, facendone uno specchio della realtà, genuino e spontaneo, senza filtri o artefatto.

B: Da piccola Alice cosa sognava di diventare

A: Mamma. Ho sempre sognato di avere la mia famiglia.

B: Quali consigli e/o avvertenze daresti a chi avesse voglia di intraprendere un mestiere come il tuo  

A: Essere coerenti e onesti. Premia sempre.

B: Leggendo ed osservando i tuoi post, si percepisce la passione per ciò che fai ma soprattutto, l’amore che permea dalle tue parole è sintomatico dell’importanza che ha nella tua vita. Alessandro oltre che il tuo amore è anche l’altra metà del “business”. Il “gitano” (lei lo chiama così) è l’autore delle foto e dei video che accompagnano le tue ricette, ti ritieni fortunata ad averlo incontrato o pensi di averlo meritato?

A: Mi ritengo molto privilegiata ad averlo incontrato.

B: La vostra vita “gitana” quotidiana è sempre sotto i riflettori, lavorate e vivete insieme, credi che questa sia la ricetta per l’amore eterno?

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A: No assolutamente. Purtroppo non ho la ricetta dell’amore eterno. Ognuno di noi ha la propria vita ed il proprio percorso da intraprendere con chi amiamo…proprio perché ciascuno di noi è diverso non esiste una regola universale. Sembrerò ripetitiva, ma ancora una volta per me vince l’onestà. Vince la trasparenza. Vince la delicatezza nel prendersi cura degli altri.

B: (ora mi rivolgo ad Alessandro, che da poco ha dato vita a @me_supertramp in cui posta le sue foto) com’ è vivere con Alice e come la descriveresti con un aggettivo?

A: Vivere con Alice è vivere con l’altra metà della mia mela. Se dovessi trovarle un aggettivo, la definirei con bella. Dentro e fuori.

B: Standole vicino e vivendo con lei hai acquisito il ruolo di “Gitano”, quanto lo eri già e quanto lo sei diventato standole accanto.

A: Io sono sempre stato Gitano. Ho vissuto all’estero per anni e la curiosità è il motore della mia anima, che mi spinge sempre a cercare nuovi territori inesplorati. Ecco…per me alice è il mio territorio inesplorato, la mia terra da conquistare sempre, ed allo stesso tempo il mio rifugio, la mia pace.

B: ora non posso esimermi dal dare la parola alla vostra inseparabile compagna di avventure Brie, una splendida meticcia coccolata e amata follemente da entrambe, Brie come vedi il tuo “papà” e la tua “mamma”? 😊

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A: Bau bau… se Brie potesse rispondere penso direbbe che mamma è troppo apprensiva e papà troppo simpatico.

B: Il mio blog è dedicato come ben sai, alla bellezza in tutte le sue espressioni, quanto è importante per te essere bella, ma soprattutto la tua scelta di essere Veg (Alice ed Alessandro sono vegetariani) si riflette anche nell’ uso dei prodotti cosmetici?

A: Assolutamente. Recentemente ho scritto un articolo su quanto sia importantissimo scegliere con cognizione di causa i prodotti che usiamo sulla nostra pelle. E’ fondamentale leggere sempre la composizione degli ingredienti e scegliere aziende “clean”. Mi piace pensare che nel beauty esista una nuova corrente che appunto si chiama #cleanbeauty. Io faccio tutti i miei acquisti su beautyahlcolics.com

B: Lascio a te, Alessandro e a Brie, il compito di scrivere il finale di questa intervista… Liberi come solo i Gitani sanno essere….

A: Grazie di cuore. Per averci ascoltato e accolto!

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Alice ha voluto farmi un altro gradito regalo oltre a questa bellissima intervista…

http://www.agipsyinthekitchen.com/2017/06/fuga-da-milano-verso-la-versilia.html

Grazie ragazzi!

BEBE’

 

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DO YOU KNOW MARINA DI GUARDO?

La vita è meravigliosa titolava un famoso film del 1946, ed io aggiungerei anche inaspettata ricca di sorprese e di incontri “fatali”, quegli incontri alchemici che non sai spiegarti, ma che tangibilmente si creano…. Questo è ciò che mi è accaduto quando ho conosciuto Marina di Guardo.

Recentemente mi trovavo a Milano in occasione della fiera Esxence dedicata al mondo delle fragranze, curiosando qua e là tra gli stand mi accorsi della presenza di una sala conferenze che proponeva un nutrito programma di appuntamenti per quella giornata. Un argomento su tutti solleticò la mia innata curiosità a causa del titolo che induceva ad una riflessione: “che profumo ha la tua scrittura”.

In quel preciso istante pensai appunto che profumo potesse avere la mia scrittura e quindi per riuscire a saperne di più non potei far altro che varcare la soglia, cosi feci.

Davanti ad un parterre cosi nutrito di scrittrici, tutte donne, non si poteva che rimanere incantati; cultura, passione, talento, personalità e bellezza erano il fil rouge che legava ognuna di esse, cosi come i loro racconti fatti di episodi di vita vissuta e di determinazione.

Una di esse in particolare mi colpì, ammetto che non avevo idea di chi potesse essere, ma i suoi modi eleganti, la sua dolcezza e il suo sorriso non potevano passare inosservati, Marina è tutto questo e molto di più….

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B: Indubbiamente Marina è una bella donna, occhi luminosi azzurro cielo, elegante come poche donne sanno essere, forse anche grazie agli anni passati lavorando per Blumarine, ma soprattutto dolce e umile nonostante il successo. Siciliana di nascita ma cremonese di adozione, quali erano i tuoi desideri di gioventù, immaginavi già di diventare una nota scrittrice o ti vedevi proiettata nello showbiz della moda?

M: In realtà, già da bambina sognavo di diventare una scrittrice. Sono sempre stata dotata di grande immaginazione e nei lunghi viaggi verso la Sicilia con la mia famiglia immaginavo storie che mi astraessero dalla realtà. I paesaggi, i profumi, i colori che percepivo dai finestrini abbassati dell’auto mi ispiravano e mi raccontavano innumerevoli personaggi e vicende.

B: Madre di tre figlie femmine, separata come molte donne d’oggi purtroppo o per fortuna. Quali sono stati i sacrifici personali che hai dovuto affrontare per essere una madre fortemente presente come sei e allo stesso tempo donna determinata e di successo nel lavoro.

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M:Una volta separata, ho dovuto scegliere se andare a vivere a Milano o rimanere a Cremona. Le mie ragazze all’epoca erano abbastanza piccole e non volevano staccarsi dall’ambiente in cui erano cresciute. Ho scelto quindi di non sradicarle e rinunciare alle mie velleità di carriera. Questo mi ha molto penalizzato da un lato ma, in questo modo, ho potuto seguire meglio le mie figlie e realizzare il sogno di diventare scrittrice.

B: Raccontaci che tipo di madre sei e quali sono i valori per te più importanti che hai cercato di trasmettere alle tue ragazze

M: Sono una madre molto presente, a volte forse un pò rompiscatole. Voglio sempre essere al corrente di tutti gli spostamenti delle mie ragazze, della loro vita, dei loro problemi. A volte, loro si ribellano, ma alla fine credo siano contente della mia presenza costante. I valori che ho insegnato? La lealtà, la chiarezza, l’onestà. Per me non sono mai passati di moda

B: La famiglia Ferragni/Di Guardo è indubbiamente una famiglia famosa, composta da sole donne. Pensi che il potere delle donne sia forte anche ai giorni d’ oggi, nonostante gli innumerevoli episodi di violenza di cui ogni giorno sentiamo parlare?

M: Credo che oggigiorno le donne siano in grado di poter disporre della propria vita, grazie all’indipendenza economica che molte hanno raggiunto e alla consapevolezza di essere autonome e in grado di poter decidere. Forse, è proprio per questo che alcuni uomini si sentono minacciati e reagiscono nel modo plateale e aberrante che apprendiamo ogni giorno dai giornali e dai notiziari.

B: Ad un certo punto nella tua vita decidi di diventare una blogger di viaggi, seguendo a ruota tua figlia Chiara Ferragni (nota web influencer). Perché hai scelto di raccontare le tue avventure in giro per il mondo?

M: Ho aperto il mio travel blog qualche anno fa. Mi incuriosiva l’idea di raccontare i viaggi che avevo fatto e, essendo appassionata anche di fotografia, di pubblicare le foto dei luoghi visitati. Dopo essermi dedicata a tempo pieno alla scrittura, ho iniziato a trascurare il mio Thetravelpassion. Mi è dispiaciuto molto, ma ho deciso di dedicare tutto il mio tempo alla mia passione più grande: raccontare storie.

B: Nel 2012 le tue ragazze, oramai grandi, ti esortano a cimentarti nella scrittura e quindi a rispolverare quel sogno nel cassetto: scrivere un romanzo. Nasce così “l’inganno della seduzione”. Dall’ edizione di quel libro ad oggi, in cosa è cambiata Marina Di Guardo come donna e come scrittrice.

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M: Quando ho ricevuto la mail di Nulla Die, una piccola casa editrice indipendente che mi confermava l’interesse per il mio manoscritto, ero felicissima. Quello era il primo passo verso la possibile realizzazione di un sogno. Da allora, ho imparato e cerco di imparare sempre di più ogni giorno.

B: Due delle tue tre figlie sono personaggi pubblici famosi, Chiara e Valentina. Chiara senza ombra di dubbio ha fatto da apripista alla sorella che sta comunque raggiungendo il successo. Vederle continuamente sui social e sulle riviste patinate, sempre sotto gli sguardi di milioni di fans, come ti ha fatto sentire e quali preoccupazioni ha destato in te questo clamore.

M: Chiara e Valentina stanno facendo carriera, realizzando ognuna i propri progetti e questo mi basta. Sono adulte e in grado di gestirsi da sole. Per me, l’aspetto più importante.

B: Torniamo ai tuoi libri. Come nasce in te l’idea di un romanzo e quando decidi che è arrivato il momento di scriverlo.

M: Comincio a sentirmi ispirata da un luogo, da un’atmosfera. Pian piano si fanno strada dentro di me i personaggi e le loro caratteristiche, positive e negative. Quindi, penso al senso della storia che voglio raccontare e a un finale che faccia quadrare tutto, lasciando il lettore senza fiato.

B: Ad una neofita come me che sogna un giorno di scrivere una storia appassionante, quali consigli daresti e soprattutto quali sono secondo te gli errori comuni che si fanno e che andrebbero evitati durante la stesura di un romanzo.

M:Si potrebbe iniziare da questi tre importanti capisaldi: avere ben chiara dentro di sé la storia che si vuole raccontare, non essere noiosi e prolissi e mettersi nei panni del lettore.

B: Dove e come ti vedi fra 10 anni

M: Oddio, non voglio pensarci! Non essendo una ragazzina già adesso, non mi fa molto piacere pensarmi fra dieci anni. Spero solo di essere in un luogo piacevole e con un buon clima, entusiasta della vita e con tanti progetti da portare avanti.

B: Ad una donna affascinante e di successo come te, non posso evitare di chiedere quale importanza dai alla bellezza e che quale significato ha secondo te nella società moderna

M: Grazie per le tue affermazioni, te ne sono grata! Certo, la bellezza può essere un vantaggio, ma anche una maledizione. Non bisogna approfittarne, dando per scontato che ogni occasione arrivi con più facilità solo perché si è dotati di un aspetto piacevole. Come per chiunque, i risultati devono arrivare con la fatica e l’impegno.

B: Sei in tournée in giro per l’Italia per la presentazione del tu ultimo romanzo “Come è giusto che sia”, un noir che parla anche di violenza sulle donne. Come descrivi questo libro e quale messaggio hai voluto trasmettere ai lettori.

M: E’ un libro duro, che non fa sconti, avvincente, ricco di suspence, ma anche di spunti di riflessione. Una storia dedicata a tutte le donne ma che non tralascia di intrigare anche i miei lettori di sesso maschile. E di questo non posso che esserne contenta.

B: Cosa ama fare Marina nel suo tempo libero

M: Amo leggere, passeggiare, e fare sport.

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B: Per terminare, se tu fossi un libro che storia vorresti raccontare

M: La storia di una bambina molto sensibile e insicura che da adulta non smette di esserlo, ma che non rinuncia ad affrontare le proprie paure.

Lascio i dolcissimi occhi di Marina che rivedrò presto, a Maggio in occasione di una serata speciale a Lugano… che vi racconterò!

To be continued

Bebè

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