SKIN UP, la telefonata della bellezza!

Il mondo beauty mi ha sempre affascinato (è la mia vita) perché non smette mai di stupirmi, esiste sempre un’innovazione, una formula o un principio attivo di ultima generazione capace di regalare effetti straordinari alla nostra pelle.

Sapete quanto sia “ostile” nell’ utilizzare il mio blog per pubblicizzare prodotti cosmetici, mi concedo però rarissime eccezioni, soprattutto quando si tratta di prodotti dei quali condivido la filosofia e che soprattutto siano in linea con i risultati che promettono.

Proprio per questo ho deciso di parlarvi di SKIN UP, un’innovazione tecnologica che permette di utilizzare le proprietà dell’acido ialuronico con una gestuelle innovativa, una praticità di utilizzo unica e soprattutto non invasiva.

Tutti noi siamo abituati ad avere sempre a portata di orecchio il nostro cellulare, non possiamo vivere senza, d’ ora in poi non potremmo più fare a meno anche del nostro beauty device e regalarci così lunghe telefonate di bellezza per la nostra pelle!

Eh già l’inventore dello SKIN UP, ha creato questo piccolo “marchingegno” estremamente simile ad un cellulare di ultima generazione, perché possa essere sempre a portata di mano, comodo da portare in borsetta e ricaricabile esattamente come un cellulare!

SKIN UP si avvale di una tecnologia ad ultrasuoni ed è il primo sistema al mondo in grado di veicolare l’acido ialuronico atomizzato per una perfetta cura del viso. Le molecole di acido ialuronico vengono ridotte in microparticelle capaci di penetrare immediatamente sulla superficie della pelle regalando all’ istante luminosità e tonicità al viso.

SKIN UP combina l’acqua all’ acido ialuronico, componente principale della nostra pelle, per un risultato straordinario mai visto prima e migliore di qualunque crema Anti Aging.

Questo device è il compagno di viaggio ideale, che sia in macchina, in aereo o in qualunque altro posto, potrete godere dei benefici di un immediato idratazione per viso, collo, mani e decolleté e garantire così alla vostra pelle una bellezza straordinaria in qualunque momento.

Ma non finisce qui…Grazie alla presenza di potenti fattori antiossidanti quali il Coenzima Q10 e l’Acido Lipoico contribuisce anche a rallentare l’invecchiamento cutaneo.

Il device SKIN UP è disponibile in diverse colorazioni, nero, rosa, lilla o bianco (come il mio) ed il principio attivo anti age può essere piacevolmente profumato o del tutto neutro.

Ora penserete che non abbia altro da raccontarvi…. Ma non è così 😊

Per gli amanti dell’abbronzatura esiste SKIN UP LOGICAL TAN, fratello colorato dello SKIN UP!

Per la prima volta è stato realizzato un complesso di principi attivi in grado di garantire una perfetta abbronzatura, uniforme e priva di macchie rispettando la pelle ed evitando l’utilizzo di sostanze autoabbronzanti non sempre benefiche.

La tecnologia ad ultrasuoni è in grado erogare una nuvola di attivi, acido ialuronico e acido lipoico, per un’abbronzatura senza sole perfetta ed una pelle contestualmente giovane e idratata.

I differenti livelli di DHA (zucchero approvato dalla Food and Drug Administration, utilizzato anche nello sciroppo per bambini), basati sui differenti fototipi, consentono di personalizzare l’abbronzatura, di armonizzarla con il proprio colore di base della carnagione.

I pigmenti micronizzati donano immediatamente una bellissima e naturale sfumatura color bronzo che potrà essere più o meno intensa in base alla preferenza.

Le due tonalità Dark e Light sono state studiate per soddisfare le aspettative del consumatore ed ottenere un risultato uniforme e duraturo.

Questo piccolo device non solo è in grado di donare un colore luminoso alla nostra pelle, ma anche di mantenerla idratata a lungo e soprattutto garantisce un effetto antiossidante grazie ai liposomi di acido alfa lipoico e coenzima Q10 in esso contenuti.

A questo punto non abbiamo più scuse, addio alla pigrizia e alla mancanza di tempo! Possiamo essere belle in pochi istanti… la bellezza chiama restate in linea!!!

 

 

Bebè

PS: Se sei interessato/a all’ acquisto di SKIN Up contattami

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Naturalmente Bio!

Parlare di bellezza in termini cosmetici non è cosa semplice, ognuno di noi ha il proprio concetto di bellezza in merito; chi ama la bellezza derivante dall’ utilizzo di integratori, chi dall’ attività fisica, chi invece preferisce la chirurgica pCiao recisione della medicina estetica, chi si abbandona alle mode delle grandi case cosmetiche, chi invece, in numero sempre più crescente, preferisce il prodotto biologico naturale.

Le ultime analisi di mercato, riportano un trend di crescita di circa l’8% del mercato dei cosmetici in Italia, ed è il settore dei prodotti ‘green’, creme, detergenti, make up a connotazione naturale, che conquista una fetta sempre più larga di consumatori, questo a causa anche delle numerose intolleranze/allergie della pelle registrate negli ultimi anni.

Senza dubbio le abitudini degli italiani, maggiormente quelle degli stranieri, sono cambiate riguardo l’utilizzo di prodotti cosmetici, l’attenzione agli ingredienti nocivi per la pelle è aumentata e sempre di più il consumatore sceglie prodotti completamente privi di tali sostanze.

Proprio per questo motivo ho scelto con piacere il protagonista di questa intervista, un uomo che ha fatto della sua passione per la natura un lavoro, creando un piccolo ma grande laboratorio cosmetico naturale, nell’ assoluto rispetto dell’uomo e dell’ambiente: Roberto Bonfanti.

 

B: Trovo che la parola alchimista ben descriva la sua persona. Come nasce professionalmente Roberto Bonfanti e qual è stata la ragione per la quale è passato, una volta terminati gli studi agronomici, ad approfondire il mondo delle essenze fino ad approdare al laboratorio cosmetico con il quale attualmente opera?

R: Le ragioni che portano ognuno di noi a scegliere delle strade anziché altre non sono difficili da definire, sicuramente una delle mie ragioni è la passione,  non strettamente legata al mondo cosmetico, ma alla creatività in senso più ampio.

B: Il mero concetto di bellezza estetico viene da lontano, da popoli come gli Egizi ad esempio, che facevano uso di cosmetici per truccarsi o di unguenti per profumarsi, utilizzando le sostanze naturali che avevano a disposizione. Per lei il prodotto di bellezza passa necessariamente attraverso il concetto di naturale, cosa significa oggi produrre una cosmetica consapevole e attenta alla naturalità del prodotto?

R: In tutti i settori, non solo quello cosmetico, il mercato si sta spostando verso un concetto di naturale e sostenibile, soprattutto da un punto di vista ambientale. Il cosmetico è un prodotto che entra in contatto intimo con il nostro corpo,  a me viene naturale utilizzare ingredienti puri, efficaci e che possibilmente siano in armonia con i consumatori ma anche con l’ambiente che ci circonda. La prima domanda che mi pongo quando creo un nuovo prodotto è senza dubbio quella di chiedermi se ne farei un uso personale, parto quindi dal soddisfare questa mia esigenza basilare ed in caso di risposta positiva, proseguo con la mia creazione.

B: Nel 1985 ha fondato, in una delle più belle città d’Italia Firenze, i Laboratori Hur dove il concetto di biologico, naturale e attento all’ ambiente è espresso anche nell’ arredamento che compone gli uffici: cartone e materiale riciclato la fanno da padrone. Qual è la filosofia dei suoi laboratori? E cosa significa il nome Hur?

R: A me piace lavorare in un ambiente che sia in armonia con ciò che faccio, è importante che i materiali utilizzati, la luce e tutto intorno sia coerente con la filosofia naturale dei prodotti. Il laboratorio dove prendono forma le mie idee, è un luogo permeato di alchimia, dove un incessante e meticoloso lavoro di squadra eseguito da biologi, farmacisti, estetiste ed esperti del settore, fa nascere il prodotto finale. Quando ho fondato il laboratorio, ho scelto la parola Hur perché è l’acronimo di un proverbio latino: HEBE UTI RORIBUS, che significa servirsi della rugiada di Hebe, coppiera degli Dei, ai quali offriva Nettare e Ambrosia elisir di eterna bellezza.

B: Oggi il biologico è un mercato in trend estremamente positivo ma farraginoso a causa delle normative non sempre chiare e di facile interpretazione. Come nasce il prodotto biologico e quali sono le caratteristiche peculiari perché possa essere definito tale?

R: Sia in Italia che all’estero esistono enti privati in grado di certificare i prodotti biologici, purtroppo però questi enti certificatori non hanno raggiunto un accordo per un protocollo unico di intesa, avviene quindi che un prodotto che è certificato biologico per un ente non lo è per l’altro. Questo “scollamento” genera confusione nel consumatore che spesso rimane disorientato. Una delle mission dei laboratori HUR, è proprio quella di informare il consumatore sulle differenze tra i tanti prodotti in commercio, per dare così la possibilità di scegliere, soprattutto quando si parla di biologico, naturale o vegano.

B: Come nasce l’idea di formulare un nuovo prodotto e soprattutto come sceglie gli ingredienti che lo compongono?

R: L’idea di un nuovo prodotto in genere nasce dalla volontà di soddisfare una specifica esigenza riguardante la pelle, allo stesso modo scelgo meticolosamente gli ingredienti che provengono sia dai coltivatori locali certificati bio che conosco e di cui mi fido, che da laboratori specializzati in estrazioni biotecnologiche.

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B: Quanto incide la moda e quindi il trend nella scelta di essere “BIO” oggi

R: Sicuramente l’effetto “moda” incide, ma fortunatamente non è il solo motivo per il quale viene scelto il prodotto biologico. Il consumatore oggi è più informato e consapevole, vuole conoscere e valutare le proprie scelte, ciò è molto positivo ed evita in parte la possibilità di cadere in errore. Rimane però necessario stare attenti alla cattiva informazione, soprattutto quella virale dei social ed evitare gli estremismi, che sono sempre dannosi.

B: L’ utente che ricerca il prodotto bio quali esigenze necessita soddisfare e soprattutto quanto incide la composizione del prodotto, quindi le materie prime utilizzate, affinché tale scelta possa avvenire?

R: In genere il consumatore di prodotto biologico cerca un prodotto certificato ed esente da conservanti, petrolati, siliconi e tutto ciò che è stato classificato come nocivo, allo stesso tempo però desidera soddisfare la propria esigenza attraverso l’efficacia della formulazione, capire l’origine degli ingredienti ed infine che venga rispettato l’ambiente, sia attraverso il packaging, rigorosamente riciclabile, che il prodotto inevitabilmente biodegradabile.

B: Siamo in un epoca dove la bellezza estetica la fa da padrona, dove sempre più spesso si ricorre alla chirurgia o ai trattamenti iniettivi come il botox o l’acido ialuronico per citarne alcuni, al fine di ottenere un risultato immediato e visibile. Come e dove si colloca il prodotto naturale in questo ambito e quali sono le aspettative richieste ad un prodotto di tale composizione?

R: Gli interventi medico – estetici sul corpo non sono necessariamente in contrasto con il mondo della cosmesi bio e naturale, dipende dall’approccio al concetto di bellezza di ogni singola persona.

B: Quali sono le potenzialità del mercato biologico per i prossimi anni.

R: Il mercato bio, naturale ma soprattutto il mercato rispettoso dell’ambiente, è in crescita in tutti i settori e anche in quello cosmetico con grande potenzialità per il futuro.

B: : Quali progetti ha in serbo per i suoi prodotti

R: Il mio desidero è quello di creare sempre più prodotti di alta qualità, che si  distinguano dagli altri ma soprattutto poterli creare con passione e competenza. Fortunatamente per farlo posso avvalermi di una squadra di professionisti coesi e collaborativi, questo facilita il lavoro.

B: Quale significato possiede per lei, la parola bellezza.

R: La bellezza è armonia, è sintonia con la natura e con le persone che ci circondano, è vivere ogni momento con consapevolezza, lavorare con onestà perseguendo i propri scopi.

Ringrazio Roberto per questa utile intervista, una finestra aperta su una realtà considerata di nicchia come quella del mondo bio, che fortunatamente sta crescendo e facendo sperare, soprattutto per le nuove generazioni, in un futuro migliore cominciando dal rispetto dell’ambiente che ci circonda.

 

Bebè

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ESXENCE,THE SCENT OF EXELLENCE

Provate a chiudere gli occhi ed immaginare di essere avvolti da una nuvola di profumo…… questa è Esxence, fiera dedicata alle fragranze che si tiene ogni anno a Milano, dove mastri profumai e aziende produttrici blasonate provenienti da tutto il mondo, espongono le loro essenze.

Non avevo mai partecipato a questa manifestazione, devo dire che è stata entusiasmante, colori, luci, fiori e loro, gli assoluti protagonisti, i profumi. Racchiusi in lussuosi scrigni, spesso custodi di preziosi flaconi come vere e proprie opere d’ arte,ricche di pietre, gemme e smalti colorati a disegnare divertenti atmosfere.

Moltissimi i paesi stranieri presenti: America, Arabia, Francia, Germania, Italia e tanti altri, una rassegna all’ insegna del lusso e delle novità di mercato, con una particolare attenzione ai flaconi e al packaging, nonché alla comunicazione.

Interessanti sono risultate anche le conferenze ed i dibattiti a tema, una su tutte “ Il profumo della scrittura”, che ha visto la partecipazione di alcune delle scrittrici più in voga del momento:  Marina di Guardo, autrice del libo “ Come giusto che sia” e mamma di Chiara Ferragni la nota fashion blogger, Manuela Stefani caporedattore della rivista Airone con il suo ultimo libro “Cenere di mandorlo”  ed Elisa Guidelli, in arte Eliselle, scrittrice eclettica dalla sfumature noir che ha presentato una serie di racconti dal titolo “ Il colore della nebbia”.

Non posso non citare la presenza ad Esxence di un brand che mi sta particolarmente a cuore professionalmente parlando: I Profumi del Marmo.

Nati a Carrara nel 2013 con lo scopo di associare il materiale nobile delle Alpi apuane ad essenze preziose che evocano ricordi ed emozioni che solo questo territorio riesce a trasmettere.  Calacatta, Statuario, Arabescato, Bianco Carrara, Portoro e gli ultimi nati Fantastico e Bardiglio presentati al pubblico proprio ad Esxence.

Ogni flacone contenente il profumo, è impreziosito da un cabochon in marmo, un opera d’arte e di design che, in occasione della recente fiera Marmotec di Verona, è stata riproposta e quindi ridisegnata da alcuni famosi scultori, richiamando cosi ancor di più l’attenzione sull’ esclusività del prodotto.

Le materie prime e le essenze utilizzate per creare le fragranze, provengono da da Grasse e sono state sapientemente miscelate da Arturetto Landi, uno tra i più importanti nasi al mondo.

Questa piccola ma grande fiera, ha proposto al pubblico partecipante, anche alcuni brand cosmetici e di make up interessanti, persino una pasta dentifricia naturale e biologica dal packaging estremamente glamour.

Minimalista la proposta skin care di una nuova azienda tedesca, composta da prodotti essenziali alla routine di bellezza quotidiana e ancora preziosi  accessori make up da esibire come gioielli.

Insomma Esxence 2017 si è rivelata estremamente interessante e ricca di contenuti che spero di essere riuscita a trasmettervi attraverso il profumo della mia scrittura!

Bebè

COSMOPROF 2017

AA

Non sarei una vera beauty blogger se non impiegassi un po’ di tempo nel descrivere ciò che ho visto al Cosmoprof, la fiera dedicata al mondo beauty che si svolge ogni anno in questo periodo a Bologna. Quest’ anno hanno partecipato oltre 250.000 operatori provenienti da 150 paesi, registrando un forte incremento di partecipazione degli operatori stranieri rispetto all’edizione dello scorso anno: la Cina, la Corea del Sud, Israele, l’Indonesia, il Marocco per citarne alcuni.
Premetto che non è la mia fiera preferita, soprattutto perché negli ultimi anni la parte cosmetica “pura” si è praticamente ridotta a pochissimi padiglioni, al contrario della fiera Beyond Beauty di Parigi che è interamente dedicata alla cosmesi e alle innovazioni del mercato.

Curiosando qua e là negli stand espositivi, ho notato alcune cose interessanti, ad esempio una linea cosmetica viso e corpo a base di suberina, componente centrale delle pareti cellulari del sughero dall’ effetto anti-età stupefacente. Altri stand estremamente comunicativi che raccontavano innovazioni scientifiche come il caso della vitamina c incapsulata; pare che alcune sostanze minerali riescano a renderla stabile più a lungo e quindi biodisponibile. Oppure fragranze completamente prive di alcol dalla vaporizzazione nebulizzata, il che non sarebbe proprio una novità se non fosse che per scegliere la tua fragranza, tra le cinque proposte, devi passare attraverso un test fatto con l’utilizzo di un Ipad e accompagnato da musica. Ed infine una vera chicca, un vero e proprio rituale benessere: un massaggio eseguito con oli essenziali e manovre che favoriscono il sonno, dedicato a tutti i nottambuli!!!

Ho avuto il piacere e la curiosità di colloquiare con alcune di queste aziende, devo purtroppo però sottolineare che non tutte hanno sortito in me una buona impressione, alcune sono state molto sommarie nelle spiegazioni, demandando la gran parte delle informazioni al materiale cartaceo, altre invece sono state molto precise e dettagliate ma soprattutto coinvolgenti benché i ritmi di una fiera non sempre sono particolarmente adatti al coinvolgimento emotivo.

La massiccia presenza di padiglioni espositivi provenienti dai paesi stranieri ha rapito la mia curiosità come ad esempio la Corea, una vera e propria esplosione di colori, oppure il Giappone con i rituali del “SE” vere e proprie cerimonie del benessere e ancora Israele con i millenari e benefici Sali del mar morto ed infine l’Italia con le mille proposte colorate dl make up.

Anche il BIO era fortemente presente con mio grande compiacimento, il padiglione era piuttosto gremito di stand, a supporto del trend che vede questo mercato in forte crescita, tanto che oramai anche le case cosmetiche più blasonate stanno rivedendo le loro linee, sia in termini di packaging ecosostenibile che di prodotto più naturale, senza troppa aggiunta di sostanze chimiche.

E’ sempre comunque professionalmente utile osservare il mercato cosmetico cosi da vicino, ed è per questo che parteciperò prossimamente anche ad Esxence, la fiera di Milano interamente dedicata alle fragranze…. Tra le quali non potevano mancare i Profumi del Marmo, con due nuovissime profumazioni!

STAY TUNED

 

BeBè

 

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Beauty at Home

Ringrazio la rivista DailyGreen nella figura di Simone Morichini giornalista, per questa intervista. Grazie per avermi dato la possibilità di parlare della mia professione e dell’ amore per il mio lavoro.

http://www.dailygreen.it/eco-cultura/bellezza-e-consapevolezza-interviene-vanessa-parducci/#comment-8696

 

GRAZIE!