Naturalmente Bio!


Parlare di bellezza in termini cosmetici non è cosa semplice, ognuno di noi ha il proprio concetto di bellezza in merito; chi ama la bellezza derivante dall’ utilizzo di integratori, chi dall’ attività fisica, chi invece preferisce la chirurgica pCiao recisione della medicina estetica, chi si abbandona alle mode delle grandi case cosmetiche, chi invece, in numero sempre più crescente, preferisce il prodotto biologico naturale.

Le ultime analisi di mercato, riportano un trend di crescita di circa l’8% del mercato dei cosmetici in Italia, ed è il settore dei prodotti ‘green’, creme, detergenti, make up a connotazione naturale, che conquista una fetta sempre più larga di consumatori, questo a causa anche delle numerose intolleranze/allergie della pelle registrate negli ultimi anni.

Senza dubbio le abitudini degli italiani, maggiormente quelle degli stranieri, sono cambiate riguardo l’utilizzo di prodotti cosmetici, l’attenzione agli ingredienti nocivi per la pelle è aumentata e sempre di più il consumatore sceglie prodotti completamente privi di tali sostanze.

Proprio per questo motivo ho scelto con piacere il protagonista di questa intervista, un uomo che ha fatto della sua passione per la natura un lavoro, creando un piccolo ma grande laboratorio cosmetico naturale, nell’ assoluto rispetto dell’uomo e dell’ambiente: Roberto Bonfanti.

 

B: Trovo che la parola alchimista ben descriva la sua persona. Come nasce professionalmente Roberto Bonfanti e qual è stata la ragione per la quale è passato, una volta terminati gli studi agronomici, ad approfondire il mondo delle essenze fino ad approdare al laboratorio cosmetico con il quale attualmente opera?

R: Le ragioni che portano ognuno di noi a scegliere delle strade anziché altre non sono difficili da definire, sicuramente una delle mie ragioni è la passione,  non strettamente legata al mondo cosmetico, ma alla creatività in senso più ampio.

B: Il mero concetto di bellezza estetico viene da lontano, da popoli come gli Egizi ad esempio, che facevano uso di cosmetici per truccarsi o di unguenti per profumarsi, utilizzando le sostanze naturali che avevano a disposizione. Per lei il prodotto di bellezza passa necessariamente attraverso il concetto di naturale, cosa significa oggi produrre una cosmetica consapevole e attenta alla naturalità del prodotto?

R: In tutti i settori, non solo quello cosmetico, il mercato si sta spostando verso un concetto di naturale e sostenibile, soprattutto da un punto di vista ambientale. Il cosmetico è un prodotto che entra in contatto intimo con il nostro corpo,  a me viene naturale utilizzare ingredienti puri, efficaci e che possibilmente siano in armonia con i consumatori ma anche con l’ambiente che ci circonda. La prima domanda che mi pongo quando creo un nuovo prodotto è senza dubbio quella di chiedermi se ne farei un uso personale, parto quindi dal soddisfare questa mia esigenza basilare ed in caso di risposta positiva, proseguo con la mia creazione.

B: Nel 1985 ha fondato, in una delle più belle città d’Italia Firenze, i Laboratori Hur dove il concetto di biologico, naturale e attento all’ ambiente è espresso anche nell’ arredamento che compone gli uffici: cartone e materiale riciclato la fanno da padrone. Qual è la filosofia dei suoi laboratori? E cosa significa il nome Hur?

R: A me piace lavorare in un ambiente che sia in armonia con ciò che faccio, è importante che i materiali utilizzati, la luce e tutto intorno sia coerente con la filosofia naturale dei prodotti. Il laboratorio dove prendono forma le mie idee, è un luogo permeato di alchimia, dove un incessante e meticoloso lavoro di squadra eseguito da biologi, farmacisti, estetiste ed esperti del settore, fa nascere il prodotto finale. Quando ho fondato il laboratorio, ho scelto la parola Hur perché è l’acronimo di un proverbio latino: HEBE UTI RORIBUS, che significa servirsi della rugiada di Hebe, coppiera degli Dei, ai quali offriva Nettare e Ambrosia elisir di eterna bellezza.

B: Oggi il biologico è un mercato in trend estremamente positivo ma farraginoso a causa delle normative non sempre chiare e di facile interpretazione. Come nasce il prodotto biologico e quali sono le caratteristiche peculiari perché possa essere definito tale?

R: Sia in Italia che all’estero esistono enti privati in grado di certificare i prodotti biologici, purtroppo però questi enti certificatori non hanno raggiunto un accordo per un protocollo unico di intesa, avviene quindi che un prodotto che è certificato biologico per un ente non lo è per l’altro. Questo “scollamento” genera confusione nel consumatore che spesso rimane disorientato. Una delle mission dei laboratori HUR, è proprio quella di informare il consumatore sulle differenze tra i tanti prodotti in commercio, per dare così la possibilità di scegliere, soprattutto quando si parla di biologico, naturale o vegano.

B: Come nasce l’idea di formulare un nuovo prodotto e soprattutto come sceglie gli ingredienti che lo compongono?

R: L’idea di un nuovo prodotto in genere nasce dalla volontà di soddisfare una specifica esigenza riguardante la pelle, allo stesso modo scelgo meticolosamente gli ingredienti che provengono sia dai coltivatori locali certificati bio che conosco e di cui mi fido, che da laboratori specializzati in estrazioni biotecnologiche.

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B: Quanto incide la moda e quindi il trend nella scelta di essere “BIO” oggi

R: Sicuramente l’effetto “moda” incide, ma fortunatamente non è il solo motivo per il quale viene scelto il prodotto biologico. Il consumatore oggi è più informato e consapevole, vuole conoscere e valutare le proprie scelte, ciò è molto positivo ed evita in parte la possibilità di cadere in errore. Rimane però necessario stare attenti alla cattiva informazione, soprattutto quella virale dei social ed evitare gli estremismi, che sono sempre dannosi.

B: L’ utente che ricerca il prodotto bio quali esigenze necessita soddisfare e soprattutto quanto incide la composizione del prodotto, quindi le materie prime utilizzate, affinché tale scelta possa avvenire?

R: In genere il consumatore di prodotto biologico cerca un prodotto certificato ed esente da conservanti, petrolati, siliconi e tutto ciò che è stato classificato come nocivo, allo stesso tempo però desidera soddisfare la propria esigenza attraverso l’efficacia della formulazione, capire l’origine degli ingredienti ed infine che venga rispettato l’ambiente, sia attraverso il packaging, rigorosamente riciclabile, che il prodotto inevitabilmente biodegradabile.

B: Siamo in un epoca dove la bellezza estetica la fa da padrona, dove sempre più spesso si ricorre alla chirurgia o ai trattamenti iniettivi come il botox o l’acido ialuronico per citarne alcuni, al fine di ottenere un risultato immediato e visibile. Come e dove si colloca il prodotto naturale in questo ambito e quali sono le aspettative richieste ad un prodotto di tale composizione?

R: Gli interventi medico – estetici sul corpo non sono necessariamente in contrasto con il mondo della cosmesi bio e naturale, dipende dall’approccio al concetto di bellezza di ogni singola persona.

B: Quali sono le potenzialità del mercato biologico per i prossimi anni.

R: Il mercato bio, naturale ma soprattutto il mercato rispettoso dell’ambiente, è in crescita in tutti i settori e anche in quello cosmetico con grande potenzialità per il futuro.

B: : Quali progetti ha in serbo per i suoi prodotti

R: Il mio desidero è quello di creare sempre più prodotti di alta qualità, che si  distinguano dagli altri ma soprattutto poterli creare con passione e competenza. Fortunatamente per farlo posso avvalermi di una squadra di professionisti coesi e collaborativi, questo facilita il lavoro.

B: Quale significato possiede per lei, la parola bellezza.

R: La bellezza è armonia, è sintonia con la natura e con le persone che ci circondano, è vivere ogni momento con consapevolezza, lavorare con onestà perseguendo i propri scopi.

Ringrazio Roberto per questa utile intervista, una finestra aperta su una realtà considerata di nicchia come quella del mondo bio, che fortunatamente sta crescendo e facendo sperare, soprattutto per le nuove generazioni, in un futuro migliore cominciando dal rispetto dell’ambiente che ci circonda.

 

Bebè

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