DO YOU KNOW MARINA DI GUARDO?


La vita è meravigliosa titolava un famoso film del 1946, ed io aggiungerei anche inaspettata ricca di sorprese e di incontri “fatali”, quegli incontri alchemici che non sai spiegarti, ma che tangibilmente si creano…. Questo è ciò che mi è accaduto quando ho conosciuto Marina di Guardo.

Recentemente mi trovavo a Milano in occasione della fiera Esxence dedicata al mondo delle fragranze, curiosando qua e là tra gli stand mi accorsi della presenza di una sala conferenze che proponeva un nutrito programma di appuntamenti per quella giornata. Un argomento su tutti solleticò la mia innata curiosità a causa del titolo che induceva ad una riflessione: “che profumo ha la tua scrittura”.

In quel preciso istante pensai appunto che profumo potesse avere la mia scrittura e quindi per riuscire a saperne di più non potei far altro che varcare la soglia, cosi feci.

Davanti ad un parterre cosi nutrito di scrittrici, tutte donne, non si poteva che rimanere incantati; cultura, passione, talento, personalità e bellezza erano il fil rouge che legava ognuna di esse, cosi come i loro racconti fatti di episodi di vita vissuta e di determinazione.

Una di esse in particolare mi colpì, ammetto che non avevo idea di chi potesse essere, ma i suoi modi eleganti, la sua dolcezza e il suo sorriso non potevano passare inosservati, Marina è tutto questo e molto di più….

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B: Indubbiamente Marina è una bella donna, occhi luminosi azzurro cielo, elegante come poche donne sanno essere, forse anche grazie agli anni passati lavorando per Blumarine, ma soprattutto dolce e umile nonostante il successo. Siciliana di nascita ma cremonese di adozione, quali erano i tuoi desideri di gioventù, immaginavi già di diventare una nota scrittrice o ti vedevi proiettata nello showbiz della moda?

M: In realtà, già da bambina sognavo di diventare una scrittrice. Sono sempre stata dotata di grande immaginazione e nei lunghi viaggi verso la Sicilia con la mia famiglia immaginavo storie che mi astraessero dalla realtà. I paesaggi, i profumi, i colori che percepivo dai finestrini abbassati dell’auto mi ispiravano e mi raccontavano innumerevoli personaggi e vicende.

B: Madre di tre figlie femmine, separata come molte donne d’oggi purtroppo o per fortuna. Quali sono stati i sacrifici personali che hai dovuto affrontare per essere una madre fortemente presente come sei e allo stesso tempo donna determinata e di successo nel lavoro.

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M:Una volta separata, ho dovuto scegliere se andare a vivere a Milano o rimanere a Cremona. Le mie ragazze all’epoca erano abbastanza piccole e non volevano staccarsi dall’ambiente in cui erano cresciute. Ho scelto quindi di non sradicarle e rinunciare alle mie velleità di carriera. Questo mi ha molto penalizzato da un lato ma, in questo modo, ho potuto seguire meglio le mie figlie e realizzare il sogno di diventare scrittrice.

B: Raccontaci che tipo di madre sei e quali sono i valori per te più importanti che hai cercato di trasmettere alle tue ragazze

M: Sono una madre molto presente, a volte forse un pò rompiscatole. Voglio sempre essere al corrente di tutti gli spostamenti delle mie ragazze, della loro vita, dei loro problemi. A volte, loro si ribellano, ma alla fine credo siano contente della mia presenza costante. I valori che ho insegnato? La lealtà, la chiarezza, l’onestà. Per me non sono mai passati di moda

B: La famiglia Ferragni/Di Guardo è indubbiamente una famiglia famosa, composta da sole donne. Pensi che il potere delle donne sia forte anche ai giorni d’ oggi, nonostante gli innumerevoli episodi di violenza di cui ogni giorno sentiamo parlare?

M: Credo che oggigiorno le donne siano in grado di poter disporre della propria vita, grazie all’indipendenza economica che molte hanno raggiunto e alla consapevolezza di essere autonome e in grado di poter decidere. Forse, è proprio per questo che alcuni uomini si sentono minacciati e reagiscono nel modo plateale e aberrante che apprendiamo ogni giorno dai giornali e dai notiziari.

B: Ad un certo punto nella tua vita decidi di diventare una blogger di viaggi, seguendo a ruota tua figlia Chiara Ferragni (nota web influencer). Perché hai scelto di raccontare le tue avventure in giro per il mondo?

M: Ho aperto il mio travel blog qualche anno fa. Mi incuriosiva l’idea di raccontare i viaggi che avevo fatto e, essendo appassionata anche di fotografia, di pubblicare le foto dei luoghi visitati. Dopo essermi dedicata a tempo pieno alla scrittura, ho iniziato a trascurare il mio Thetravelpassion. Mi è dispiaciuto molto, ma ho deciso di dedicare tutto il mio tempo alla mia passione più grande: raccontare storie.

B: Nel 2012 le tue ragazze, oramai grandi, ti esortano a cimentarti nella scrittura e quindi a rispolverare quel sogno nel cassetto: scrivere un romanzo. Nasce così “l’inganno della seduzione”. Dall’ edizione di quel libro ad oggi, in cosa è cambiata Marina Di Guardo come donna e come scrittrice.

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M: Quando ho ricevuto la mail di Nulla Die, una piccola casa editrice indipendente che mi confermava l’interesse per il mio manoscritto, ero felicissima. Quello era il primo passo verso la possibile realizzazione di un sogno. Da allora, ho imparato e cerco di imparare sempre di più ogni giorno.

B: Due delle tue tre figlie sono personaggi pubblici famosi, Chiara e Valentina. Chiara senza ombra di dubbio ha fatto da apripista alla sorella che sta comunque raggiungendo il successo. Vederle continuamente sui social e sulle riviste patinate, sempre sotto gli sguardi di milioni di fans, come ti ha fatto sentire e quali preoccupazioni ha destato in te questo clamore.

M: Chiara e Valentina stanno facendo carriera, realizzando ognuna i propri progetti e questo mi basta. Sono adulte e in grado di gestirsi da sole. Per me, l’aspetto più importante.

B: Torniamo ai tuoi libri. Come nasce in te l’idea di un romanzo e quando decidi che è arrivato il momento di scriverlo.

M: Comincio a sentirmi ispirata da un luogo, da un’atmosfera. Pian piano si fanno strada dentro di me i personaggi e le loro caratteristiche, positive e negative. Quindi, penso al senso della storia che voglio raccontare e a un finale che faccia quadrare tutto, lasciando il lettore senza fiato.

B: Ad una neofita come me che sogna un giorno di scrivere una storia appassionante, quali consigli daresti e soprattutto quali sono secondo te gli errori comuni che si fanno e che andrebbero evitati durante la stesura di un romanzo.

M:Si potrebbe iniziare da questi tre importanti capisaldi: avere ben chiara dentro di sé la storia che si vuole raccontare, non essere noiosi e prolissi e mettersi nei panni del lettore.

B: Dove e come ti vedi fra 10 anni

M: Oddio, non voglio pensarci! Non essendo una ragazzina già adesso, non mi fa molto piacere pensarmi fra dieci anni. Spero solo di essere in un luogo piacevole e con un buon clima, entusiasta della vita e con tanti progetti da portare avanti.

B: Ad una donna affascinante e di successo come te, non posso evitare di chiedere quale importanza dai alla bellezza e che quale significato ha secondo te nella società moderna

M: Grazie per le tue affermazioni, te ne sono grata! Certo, la bellezza può essere un vantaggio, ma anche una maledizione. Non bisogna approfittarne, dando per scontato che ogni occasione arrivi con più facilità solo perché si è dotati di un aspetto piacevole. Come per chiunque, i risultati devono arrivare con la fatica e l’impegno.

B: Sei in tournée in giro per l’Italia per la presentazione del tu ultimo romanzo “Come è giusto che sia”, un noir che parla anche di violenza sulle donne. Come descrivi questo libro e quale messaggio hai voluto trasmettere ai lettori.

M: E’ un libro duro, che non fa sconti, avvincente, ricco di suspence, ma anche di spunti di riflessione. Una storia dedicata a tutte le donne ma che non tralascia di intrigare anche i miei lettori di sesso maschile. E di questo non posso che esserne contenta.

B: Cosa ama fare Marina nel suo tempo libero

M: Amo leggere, passeggiare, e fare sport.

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B: Per terminare, se tu fossi un libro che storia vorresti raccontare

M: La storia di una bambina molto sensibile e insicura che da adulta non smette di esserlo, ma che non rinuncia ad affrontare le proprie paure.

Lascio i dolcissimi occhi di Marina che rivedrò presto, a Maggio in occasione di una serata speciale a Lugano… che vi racconterò!

To be continued

Bebè

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