Trama urbana e trasformazione. L’ arte fotografica di Francesca Galliani


Quando la mia vita ha incrociato quella di Francesca, ho avuto la sensazione di conoscerla da sempre, di averla sempre avuta vicina come la mia “migliore amica”, come una sorella. La sua spiccata sensibilità, il suo anticonformismo, la sua creatività fanno di Francesca prima di tutto una grande donna e poi un eclettica artista di fama internazionale.Le sue fotografie dipingono una realtà talvolta dimenticata, difficile, non sempre accettata, che comunica in maniera forte e determinata e che ha fatto di lei un icona. Le creazioni di Francesca, non si manifestano come semplici fotografie, ma si arricchiscono di grafia e di pittura che ne enfatizza e ne caratterizza il messaggio. L’ utilizzo del bianco ed il nero in contrapposizione a tinte forti dona profondità, il nudo spesso protagonista, non assume mai toni volgari ed i tratti risultano sfumati per poter lasciare libera l’immaginazione.    Tra le sue innumerevoli mostre espositive, Francesca ha partecipato anche ad una collettiva con Helmut Newton, considerato il guru della fotografia, la mostra era dedicata ai 200 anni di storia del nudo ed inoltre è stata l’ideatrice della campagna pubblicitaria “Blue” di Levi’s che, grazie al suo enorme successo, è stata esposta alla Triennale di Milano.

Venite con me, vi racconto chi è Francesca Galliani.

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  • Francesca Galliani eclettica artista capace di passare dalla fotografia analogica elaborata con interventi manuali, alla pittura e al collage, riportando spesso l’attenzione al sociale e a temi come la violenza sulle donne o i diritti dei transgender. Manipolare l’immagine è il tuo marchio di fabbrica. Francesca, come nasce in te questo tipo di arte e qual’ è il suo significato.
  • F: La manipolazione dell’immagine mi ha interessato fin dall’inizio della mia carriera, è come un voler aggiungere, un intensificare l’emozione catturata dalla foto.

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  • Milanese di nascita ma americana di adozione, raccontaci com’ è nato questo “ponte” artistico tra due città così lontane e diverse, ma soprattutto cosa hai portato con te di italiano nella grande mela.
  • F: Ho vissuto la maggior parte della mia vita in America, ho la doppia cittadinanza e la “doppia cultura” se cosi’ si può dire. Il ponte tra una citta’ e ‘l’altra e’ avvenuto dentro di me. Le mie radici sono Italiane e le tengo strette a me con fierezza, ma sono cresciuta a NY ed e’ qui che continua il mio divenire. Quello che adoro dell’Italia e’ il calore umano, la bellezza straordinaria della terra, la sua ricchezza artistica, il cibo e la storia di un paese di grandi inventori.
  • Hai studiato e ti sei laureata presso la Corcoran School, la scuola fa parte dello stesso edificio del museo stesso edificio del Museo Corcoran una ex galleria d’arte dedicata principalmente all’ arte americana che fu fondata nel 1869 da W. Wilson Corcoran. Al suo interno permangono opere dei più grandi artisti al mondo: Rembrandt PealeEugène DelacroixEdgar DegasThomas GainsboroughJohn Singer SargentClaude Monet,Pablo Picasso per citarne alcuni. Come hai vissuto quel periodo di studi e quali esperienze ti hanno particolarmente influenzato successivamente nella realizzazione delle tue opere.
  • F: I 5 anni che ho studiato alla Corcoran li ricordo fra i più belli della mia vita. E’ lì che è nato questo profondo amore per la fotografia. Passare le mie giornate a studiare arte con altri artisti era molto stimolante e divertente. Ero immersa nel mio elemento, felicita e appagamento puro. Mi sono laureata in belle arti con specializzazione in fotografia, all’inizio pensavo di concentrare tutto il mio studio solo sulla fotografia, poi invece mi sono trovata a spaziare nella pittura, nella grafica, nella scultura e nello studio di storia dell’arte…… All’ epoca non capivo come tutto questo potesse avere a che fare con la fotografia…. Invece sperimentare molteplici forme d’ arte ha formato in me fondamenta solide sulle quali poter costruire la mia personale forma d’arte e di espressione.

 

  • NY, la grande mela, il sogno di molti ragazzi di un tempo ma anche dei giorni moderni, trovi che sia ancora tutto possibile e realizzabile a NY o che negli anni qualcosa di quel sogno ideale è cambiato?
  • F: NY è una citta ’incredibile, la città dai mille volti, capace di dare da tanto in termini di possibilità e di chance, ma anche di toglierti tanto, se non sei forte ti può “risucchiare” ed inglobarti totalmente. Oggi, forse più di un tempo, si respira molta competizione ed è molto più difficile realizzare quello che si vorrebbe, però vi sono ancora molte possibilità da sfruttare e sicuramente, studiare o lavorare in una città cosi eclettica è un esperienza impagabile.
  • Che significato assume per te la parola bellezza?
  • F: A parer mio la bellezza è un’ espressione artistica, un insieme di componenti che rendono ciò che è visibile agli occhi, armonico e attraente.
  • Quale significato assume per te la parola trasformazione, spesso leggibile nelle tue fotografie
  • F: La parola trasformazione per me, assume il significato di divenire, un qualcosa in eterno movimento.

 

  • Vivi e lavori in America, ma le tue opere spesso sono esposte in famose gallerie d’arte italiane ad esempio il Mambo a Bologna o la Biennale a Venezia, ciò significa che in Italia l’arte è ancora, nonostante i tempi difficili e i tagli operati nel settore, un volano e una vetrina importante. Ritieni che per gli artisti emergenti, il nostro paese sia un giusto partner?
  • F: Purtroppo la nostra meravigliosa Italia, sta’ attraversando un periodo di grande crisi e il settore artistico è stato severamente penalizzato. Comunque credo che la migliore scelta sia sempre quella di seguire il proprio istinto. L’ Italia è la culla dell’arte dove si intrecciano molti stili e anche molti artisti del passato e del presente, a par mio però, oggi l’arte non gode dell’ampio respiro che meriterebbe.
  • L’America oggi è più che mai protagonista della scena mondiale: episodi di violenza razziale, scandali politici, elezioni, come vivi questo momento difficile da artista e da cittadina americana.
  • F: E’ un periodo sconvolgente senza precedenti. Vedremo cosa accadrà in questo post elezioni e quindi con il nuovo presidente, se attuerà tutto ciò che ha dichiarato credo che vi saranno dei momenti ancora più difficili da attraversare. Io devo però andare avanti per la mia strada e trasmettere attraverso il mio lavoro il messaggio che porto dentro.

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  • Quali sono i tuoi progetti futuri?
  • F: Sono in procinto di creare un mio brand. Sto per mettere in cantiere, come si dice in gergo, magliette con stampe di mie fotografie, mi piace l’idea della mia arte che viaggia per le strade.
  • Cosa vuole fare Francesca da grande?
  • F: Be’ sono già abbastanza grande (sorride)
  • Se si crede nel destino, pare che ognuno di noi abbia una vita tracciata, scritta. La tua è stata cosi o ti ritieni fautrice del tuo destino? 
  • F: Credo sia una combinazione delle due cose, un po’ il destino scritto, un po’ le proprie capacità ed il proprio intuito che non sbaglia mai.
  • Se tu non fossi diventata la Francesca Galliani che tutto il mondo apprezza e conosce, quale altro mestiere avresti intrapreso 
  • F: Sarei stata una rock star ancora più famosa!!!! La musica è un’altra mia grande passione.

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  •  Per concludere: partiamo per un viaggio virtuale all’ interno delle tue creazioni. Da dove iniziamo e dove arriviamo lo decidi tu, le tue emozioni o i tuoi ricordi, noi ascoltiamo la storia….
  • F: preferisco che siano le mie immagini a raccontare una storia…lascio a voi la completa libertà di interpretazione.

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