Storia della bellezza


Forse avrei dovuto scrivere questo articolo in principio quando ho creato il mio blog, ma probabilmente sarebbe stato scontato, o forse banale…

È chiaro che un blog dedicato alla bellezza debba raccontare la storia del prodotto cosmetico, come è nato, quando è perché, non sono informazioni scontate ne spesso conosciute. Ho deciso di farlo in questo momento, non per “dovere” di informazione, ma per due motivi ben precisi.

Il primo è per la passione che nutro nei confronti di questo meraviglioso mondo della cosmetica, il secondo è per le storie affascinanti che hanno come protagoniste alcune donne spesso costrette ad affrontare ostacoli dettati dalle realtà e dai tempi in cui vivevano, per permetterci oggi, di essere curate nell’ aspetto, libere di esprimere la nostra bellezza e soprattutto di invecchiare nel modo migliore.

Può sembrare un argomento “leggero” in effetti, ci sono state donne che hanno affrontato battaglie ben più dure per ottenere diritti ben più importanti, ma la vita è fatta anche di leggerezza, ed è comunque un’espressione di libertà poterci truccare, curare il volto, il corpo o indossare un profumo.

Così ho deciso di accompagnarvi in questo viaggio alla scoperta della nascita del cosmetico, ma soprattutto vi racconterò in più articoli, l’entusiasmante storia delle donne che hanno creato la bellezza; da Helena Rubinstein a Gabrielle Chanel, Evelyn Lauder ed Elizabeth Arden… ma anche quella di….udite udite, un uomo, Hubert d’ Ornano, che vi svelerò essere il fondatore di una delle più importanti e prestigiose case cosmetiche al mondo scomparso il 25 Settembre scorso. Prima di cominciare il nostro viaggio, dobbiamo preparare la valigia e metterci dentro un po’ di cultura generale, innanzitutto impariamo cosa significa la parola cosmetico: deriva dal greco Kosm tikos che significa “che ha il potere di sistemare” o ” abile nel decorare”.

Nell’ antichità fu l’uomo primitivo per primo ad usare i colori per pitturare le caverne e per decorare il proprio corpo, sia allo scopo di mimetizzarsi che di incutere timore nel nemico animale o uomo che fosse. Altri popoli seguirono, ma furono gli Egizi, maestri di grandi invenzioni, ad utilizzare i colori come l’ocra e la malachite per citarne alcuni, al fine di truccare gli occhi e le labbra. Inventarono sostanze dalle capacità conservative e gli unguenti, utilizzati entrambe per la pratica dell’imbalsamazione a cui dobbiamo la loro invenzione.

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Da studi eseguiti sulla storia della bellezza, pare che anche i popoli ebraici utilizzassero oli e profumi per i riti religiosi o per cerimonie importanti e che all’India si debbano i natali della medicina Ayurvedica, pratica che utilizza tutt’oggi materie prime naturali come cure mediche. Sembra che proprio i popoli dell’India utilizzassero già allora, profumi all’ essenza di sandalo e si disegnassero sul volto figure come il sole e le stelle per abbellimento. Proprio in India tra il 600 ed il 1500 DC venne fondata una scuola medica, forse la prima, dove i prodotti cosmetici venivano utilizzati dalle donne per massaggiarsi la pelle del corpo, ad esempio utilizzando la pasta di mandorle.

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Furono i Greci il primo popolo europeo a commercializzare materie prime, grazie alla loro favorevole posizione geografica, tra le quali troviamo anche cosmetici e profumi. I Greci erano amanti dei rituali di bellezza ma anche inventori della medicina moderna grazie ad Ippocrate che ne fu il padre, ad Aristotele a cui dobbiamo la conoscenza degli studi di biologia ed a Teofrasto la cultura per la materia, esso infatti fu il primo scrittore a redigere libri sui profumi. Il popolo greco amava particolarmente tingere i capelli per farli diventare biondi, colore che ottenevano attraverso un composto particolare proveniente da Atene, nota è la spiccata delicatezza dei tratti somatici e comportamentali del popolo greco attento all’ aspetto fisico e alla ricerca dell’eterna giovinezza.

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Dai Greci ai Romani, popolo che viveva di fasti, con essi osserviamo un uso quasi eccessivo di trucco e di profumo utilizzati per lo più nelle cerimonie religiose, ai Romani dobbiamo l’invenzione dei contenitori per i profumi e per gli unguenti e anche la coniazione della parola sapone, nata dall’ utilizzo di una pietra chiamata sapo che serviva genericamente per pulire, anche se storicamente, la prima volta il prodotto sapone pare apparire con il popolo dei Fenici.

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I Romani utilizzavano prodotti della natura per curare il loro aspetto, ad esempio la farina d’ orzo per i brufoli, la pietra pomice per rendere i denti più bianchi ed è a Celso un medico romano, che dobbiamo l’interessamento verso la cura della pelle e dei capelli.

Ma come dimenticare l’Arabia misteriosa, con le sue calde essenze d’ambra e patchouli, fu proprio un uomo arabo a dedicarsi alla distillazione dei fiori, creò infatti la prima acqua di rose che tutt’ ora troviamo in commercio.

L’Italia invece si rese protagonista tra il X e l’XI secolo, con il Clero che era noto utilizzare prodotti cosmetici benché li demonizzasse e li classificasse come blasfemi. Ma a Salerno al contempo, nonostante la demonizzazione, venne fondata un importante scuola medica, molti giovani studiosi dell’epoca la frequentarono dando vita allo studio ed all’ utilizzo di piante medicinali che tutt’ ora vengono impiegate per realizzare prodotti cosmetici. Sempre ad un italiano dobbiamo l’invenzione dell’acqua di Colonia,un mix di estratti di erbe al sentore di agrumi, che chiamò appunto Acqua di Colonia in onore alla città in cui aveva aperto un negozio di prodotti cosmetici.

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Famosa fu anche la Francia e la corte di Re Sole, dove le donne ma anche gli uomini, utilizzavano in modo smodato notevoli quantità di profumo e di trucco, così come era abitudine indossare enormi parrucche. Si narra che venne proposta persino una legge che limitasse e punisse l’utilizzo di profumi e make up per sedurre gli uomini…. Pensate se accadesse ora! Proprio la rivoluzionaria Parigi insieme ad altre città europee fu pioniera nel commercio del prodotto cosmetico attraverso boutique specializzate in profumi e make up.

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Soltanto con l’arrivo del XVIIII secolo e la conseguente Rivoluzione Industriale, lo sviluppo del mercato cosmetico arrivò anche in Gran Bretagna ed in America. Le farmacie oltre ai medicinali cominciarono a vendere prodotti cosmetici, ed è proprio nel 1834 in Reagent Street a Londra che venne fondata l’azienda cosmetica Rimmel la stessa che ancora oggi usa lo slogan: “The London look”. Mentre a Boston nel 1901 venne fondata l’azienda Gillette famosa per la produzione dei rasoi da barba. Fu più o meno nello stesso periodo che apparve sulla scena la prima donna imprenditrice in campo cosmetico: Helena Rubinstein.

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A lei seguirono Elizabeth Arden, Roger&Gallet e molti altri…

Le mode, si sa, vanno al passo con i tempi e non sempre il mercato cosmetico poté godere dei fasti di cui fu protagonista in tempi antecedenti, infatti seguirono anni pudici, dove non si poteva esibire la pelle nuda men che meno pensare di indossare dei colori sul volto, erano gli anni della pelle candida come la neve e i prodotti cosmetici erano considerati prodotti futili e non indispensabili alla salute.

Per fortuna i tempi cambiarono e piano piano si arrivò addirittura alla prima regolamentazione legale dei cosmetici, non dovevano contenere sostanze nocive e contemporaneamente dovevano garantire di non ledere l’individuo durante il loro utilizzo.  Ma arriviamo finalmente ai giorni nostri dove il cosmetico è entrato fortemente a far parte della nostra “cura” quotidiana per migliorare l’aspetto della nostra pelle. Addirittura oggi parliamo di prodotti cosmeceutici qualcosa di meno di un farmaco ma più di un cosmetico. Di fatto le ditte produttrici di cosmetici utilizzano il termine cosmeceutico per indicare che il proprio prodotto cosmetico, pur non potendosi assimilare ad un farmaco, contiene dei principi attivi in grado di passare attraverso l’epidermide e di agire in profondità, oppure che si tratta di un prodotto che rappresenta la massima evoluzione del cosmetico, utilizzabile nel pieno rispetto della pelle e ben tollerato.

A questo punto dopo questi generali cenni storici sull’ argomento, vi chiedo di accomodarvi nel mio salotto immaginario, sedetevi comodi, rilassatevi e tornate con me indietro nel tempo fino al 1894, quando una giovane donna di soli 24 anni alta 147 cm di origine polacca partì per l’Australia…. Questa sarà la prossima storia che vi racconterò che parlerà del sole caldo dell’Australia e di come questa donna inventò la prima crema solare.

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To be continued…

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